Me
«You can go all around the world Trying to find something to do with your life, baby, When you only gotta do one thing well, You only gotta do one thing well to make it in this world, babe. (Janis Joplin)»
Chi sono? Lo so solo in parte.
«con il tempo non è cambiato nulla, Amelie continua a rifuggiarsi nella sua solitudine. Si diverte a porsi domande cretine sul mondo" (Amelie)»

Pianeti da sorvolare: Alaska Amsterdam Argentina Atene [vale se ci sono stata fisicamente ma non l'ho visitata?] Berlino Budapest Bruxelles Canada [Un sogno da realizzare] Colmar (Francia) Copenaghen Cordoba Cornovaglia Dublino/Irlanda Edimburgo/Scozia Friburgo Helsinki Kenia Loira lussermburgo Madrid- Barcellona New York Normandia Oslo Parigi Paros(Grecia) Praga Siviglia S.Pietroburgo Stoccolma Strasburgo Tokio- Kioto Varsavia Venezuela ...e il resto

Italia:

Aosta Assisi Asti Bari [Alberobello] Bergamo Bologna Bolzano Caserta Como Ferrara [+ Argenta] Firenze Genova Lecce [+ Otranto- Porto cesareo] Lecco Lucca Mantova Milano [frequentata diversi week{19anni}] Modena Napoli Otranto Padova Palermo Perugia Piacenza Pisa Reggio Calabria Roma Sardegna Siena x2 [+ San Galgano] e [+ San Gimignano] Subiaco (RM) Tatti (GR) Torino [due anni di vita meravigliosa{19-20 anni}] Tirolo Trieste Urbino Venezia Verona

On the road in:

Toscana Umbria Sicilia Scozia Irlanda

e...

Interail. Crociera nordica. Canadian express. Orient express.
«L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà (Hesse)»

Apprezzo: …il sentirmi amata. Il sorriso di chi voglio bene. Le giornate con il sole. I dolci. Stare con gli amici. Stare nel suo letto. Dakota. Topolina. I ricordi belli. Torino. Le città di giorno e di notte, perdersi un momento in quei suoni e immagini in movimento. Passeggiare. Pensare. La spontaneità, la naturalezza. La montagna. La neve. Il mare. Viaggiare su un treno. Viaggiare. Viaggiare con la mente. Estraniarsi. Le terre del Nord. Il Canada. Il presente, che bello o brutto, mi ricorda che sono ancora legata al tutto. raziocinio. Sognare ad occhi aperti.Esplorare. Conoscere. Sentirmi viva. Le novità e gli imprevisti piacevoli. l'imprevedibilità. la dinamicità. la musica. un buon libro. Roma. Torino. Desiderare il mondo.Il campetto da basket e una stella cadente ad Aprile. "palle di neve".bolle di sapone.deviantart.la mia bimba. l'idea di cambiamento. l'idea di movimento. l'idea e consapevolezza che dietro la porta c'è un mondo da esplorare.

«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.(kerouac)»


Detesto: Non avere memoria.Il vittimismo. L’aria bonaria di chi sa sputare veleno. Il piangere su se stessi. Il piangere sul latte versato. Il non voler reagire. La paura di non poter reagire. La morte. La mia insicurezza.Le mie paure e paranoie. L’ipocrisia. La gelosia. La falsa innocenza delle donne. Il dover essere originale nel vestire e nel parlare. Il dover essere adatto. Non avere soldi.Essere lontana. Il dolore. Svegliarmi la mattina e non voler vivere ( e non perché sia ora di alzarsi!!...anche). Essere abbandonata. Quella comune incapacità di esprimere la verità, per paura di ferire. Il non rispetto. La stupidità. L'incoerenza. l'immaturità. Il bue che dice cornuto all'asino. Quegli altri che stupidamente temo. Il mondo che si mette in mezzo quando nessuno lo desidera. le difficoltà. Alcune decisioni. A volte me stessa.

«If you can't stand the way this place is Take yourself to higher places (Three days Grace- break)


Lei: la mia compagna di viaggio e pensieri. La mia amante. La mia cura. Che si esprime solitamente sotto le vesti di Numetal, Metalcore, Alternative metal, oppure in altre vesti, più calme, più arrabbiate, più dolci, più patetiche e a volte, l’apprezzo solo per le parole.
S.O.A.D. Muse. Korn. Slipknot. Taproot. F.A.T.A. Disturbed. Rise against. Go betty Go. Three days grace. Switchfoot. Rammstein A Life Once Lost. Static-X. Guano Apes. Cradle of Filth. Deftones. Dream Theater. Farmer Boys Killswitch Engage. A Perfect Circle. Opeth. Bullet for my valantine. The Smashing Pumpkins. Finch. Alter bridge. Blind guardian. At the gates. Sonata Artica. drycell. earshot. ecc.....


«Vivo per lei che spesso sa essere dolce e sensuale a volte picchia in testa una è un pugno che non fa mai male »



Leggendo ho apprezzato: E. Hesse (mi ha segnata) e poi... Murakami. Saba e Montale. Yeats. A.Rice. Tolkien. Calvino.
Alcuni libri che ricordo... Antologia di Spoon River- E.L.Masters {un dolce regalo}. L'occhio del lupo- D.Pennac. Il castello errante di Howl – D.W. Jones. Due di due – De carlo. VeroniKa decide di Morire- P. Coelho. La vita di Pì- Y. Martel. I miei martedì con il Professore – M.Albom. La bussola d’oro- P.Pullman. Oceanomare- Baricco {In prestito da una cara amica. Letto sbirciando il suo viso nel mare}. Alta fedeltà - nick hornby {che puntualmente mi dimentico di averlo letto}.
Fuyumi soryo {Mars – Es}.
e tutti gli altri che ho letto o che leggerò…



«Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera»
«Leggi: Neruda- Lentamente muore»

Vedendo mi ha colpito: Tristano e Isotta (Una frase che è un inno. Un storia che è un gioiello).
? Il cavaliere oscuro {amo la figura di batman}.Into the wild {magnifico}.Il castello errante di Howl {un dolce ricordo}. Amelie {un riflesso}. Big fish {spettacolare}. Il signore degli Anelli {per estraniarsi}. Neverland {realtà}. Moulin Rouge!{perchè vederlo innamorati ha tutto un altro effetto} Il labirinto del Fauno {perchè tal volta fuga e realtà coincidono}. I pirati dei Caraibi {parla da sé}. Kissme { sogni a 16 anni} Star Wars {tutti in una notte} Dune {l’unica cosa in comune con A.B.} A/R andata+ritorno {Torino} One Tree Hill {per non smettere mai…} ecc... Ranma ½ e ìI cavalieri dello Zodiaco {perché SI} e altri anime. I cartoni della Pixar e della Disney.
«Quella notte Carl incontrò il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l'amore della sua vita il tempo si ferma. Ed è vero. Quello che non dicono è che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocità per recuperare. (Edward Bloom- Big Fish)»

Stelle cadenti: Fare pace con il passato. Poter essere libera di viaggiare. Andare in vacanza con Lui e tanti amici. Che l’armonia non smetta mai di esistere. Cavalcare. Baciarti sotto la neve.[ma attendo il trentino] Pubblicare un libro. Una notte in campeggio nei boschi. Andare in Canada. Accarezzare una Foca e una Tigre. Non perdere mai chi amo. Tornare a Torino. Vivere di nuovo in città da sola come allora. Avere un monolocale con soppalco. Riuscire a mantenere ciò che ho. Non cambiare mai la mia vita, solo migliorarla. Ricevere o organizzare una festa a sorpresa Suonare il violino o il basso. Poter sapere disegnare meglio. un sogno regalato in un campetto. una macchina fotografica professionale o semi professionale e un corso annesso. ..alcune delle tante stelle cadenti che sorvolano il mio cielo. Quelle fattibile, sono fatte... le altre.. che riesca?

«La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino (Siddharta - H. Hesse)»


hanno attraversato questo cielo *loading* stelle


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Credits

by me
Image template (+ link) = l'originale è Heart's dream. by `Nonnetta. Ho apportato delle modifiche. Ma è solo un prestito. L'immagine NON é MIA, ma è SUA. io non sarei nemmeno capace a prendere la matita in mano. Anche se non la conosco la ringrazio. Un immagine meravigliosa.



martedì, 05 gennaio 2010

Appunti

Ho appena finito di parlare con la ragazza svedese conosciuta a Siviglia. Bello!
Ora posso andare a letto e infilarmi tra le sue calde braccia, è cosi bello guardarlo dormire.
ah! oggi ha nevicato.
Un pomeriggio meraviglioso.

Passo e chiudo.

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venerdì, 25 dicembre 2009
...Nuovo e vecchio ancora

Chi mi conosce sa benissimo che sono impaziente, difatti questo cambiamento di template avrei dovuto farlo il primo dell’anno. L’ho creato due giorni fa e me l’ero perfino mandato via email ben sapendo che quel giorno non sarei stata a casa. Il 26 parto e vado dal mio uomo raggiunta qualche più giorno dopo due coppie di amici. Avrò alcune delle persone più importanti della mia vita accanto. Meraviglioso.
Cos’è questo template? Voglia di cambiamento, sicuramente. Ma anche presa coscienza che qualcosa è cambiato, che quest’anno è stato un banco di prova non indifferente che mi ha permesso di capire cosa è rimasto di ciò che ero e ciò che sono diventata e di cosa ho bisogno, che la mia natura non si è affatto anestetizzata. È stato anno di cambiamento.  Su due piedi a parole sarei incapace di spiegare nel dettaglio,  però è qualcosa che sento che so e che, applicandomi, saprei forse descrivere. Inoltre, negli ultimi mesi ho anche affrontato una parte di me che non conoscevo. Ora manca solo sapere chi voglio diventare. La parte più difficile. A 18 anni, sognatrice, avevo consapevolezza di ciò che sarei diventata o, quanto meno, di ciò che desideravo diventare, ora a 23 mi ritrovo a nuotare in un mare con tante isole ma nessuna abbastanza vicina o convincente. Non so minimamente chi sarò, dove andrò e cosa farò. Tutto ciò mi spaventa. Qui non si chiede certamente di sapere il futuro, quello non lo sa nessuno; ma una sorta di tragitto dove camminare. Tutto qui.  Al contrario, mi ritrovo a prendere direzioni  che non so minimamente dove portato o dove potrebbero, salvo imprevisti, portare. Cammino a volte felice, a volte arrabbiata, a volte insicura, a volte convinta ma costantemente incerta.  Cammino affiancata da persone meravigliose  e facendo qualcosa comunque.  Poi? Dove arriverò? Questa strada ha una fine o è un continuo camminare verso il nulla?
Dovrei fare delle scelte? Se la risposta è  si, posso dire che mi rimane davvero difficile.  Perché non ho nemmeno una mezza idea di ciò che voglio essere.  Ho tante idee, ma nessun coraggio per intraprenderne una in particolare.
Inoltre, la scelta che balena da qualche giorno e che mi assale con mille domande, è giusta o sbagliata?.  Se ci si crede tanto, si. Se si è in forse, no.  Non male come risposta, Mamma.  Quello che sarà lo si vedrà, è giusto cosi. Insomma, si continua a camminare.  Anche se a volte non avere un orizzonte – e non solo relativo a questa situazione- mi fa uscire matta.  Nonostante ciò però mi rendo conto che per adesso sono ancora nella situazione del cammina e attendi. Qualcosa accadrà e sarà la cosa giusta, ne sono sicura. A 23 anni si è ancora immaturi, ma non più di tanto sprovveduti. In teoria.
Naturalmente, farò del mio meglio per arricchire questo cammino anche se non so dove conduca.
Ogni età ha le sue piccole tragedie, per farla breve.
Questo Template esprime ciò che ora sono, uno dei tanti abiti che tengo nel mio armadio che a volte chiamo anima. L’abito che volente o dolente indosso oggi come oggi.

Non so cosa ha in riserbo per me il 2010, ma spero qualcosa di bello.  Il 2009, non è stato affatto male. Anzi.
Oggi è Natale! Bhè auguri.

 
Follow your steps and you will find
The unknown ways are on your mind
Need nothing else than just your pride to get there...

So, carry on,
There's a meaning to life
Which someday we may find...

Angra- Carry on

Ps. Alcune parti nella colonna a fianco sono ancora da sistemare e una domanda ancora da rispondere. Succederà… carry on.

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lunedì, 14 dicembre 2009
...Deliri


Prendendo in considerazione
impegni futuri tra natale, partenze, capodanno e amici annessi; lavoro; 
quantità di tempo e giorni
e quantità ancora da studiare
direi che nel mio cervello sta succedendo questo:






(Cervello che fugge da Studio)

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domenica, 13 dicembre 2009
....concerto



appena rientrata dopo il concerto dei DEEP PURPLE...vorrei scrivere di più ma tra dakotino che pretende le coccole e le sole 4 ore di sonno di ieri notte....mi sa....che... insomma, tornata dal concerto. senza parole. meraviglioso.
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sabato, 21 novembre 2009

...SEVILLA-Cordoba! 11-15 novembre 2009







Ed eccomi qui, tornata nelle lande desolate, seduta in piena notte a scrivere mentre faccio per l’intero weekend la babysitter e ci aggiungo un “meno male” o senza questi soldi non avrei potuto fare i regali di natale. Ebbene sì, è stato periodo di spesi folli ed emozioni forti e ritardi sulla tabella di marcia “università”: prima la canon eos 450D, poi il computer fisso nuovo più internet e, infine, il mio o meglio il nostro viaggio a Sevilla!!!! Quest’ultimo interamente pagato da me… e se non lo si vive sulla pelle non si può comprendere quale grande soddisfazione ti da pagarti un viaggio da sola con i soldi guadagnati e ricordarti costantemente che non devi dire grazie se non solo a te stessa. Vero sano orgoglio allo stato puro!
Il viaggio a Sevilla! Senza parole! Magnifico! Bellissimo! Mi ha dato una dose di carica non indifferente! cinque giorni… un condensato di emozioni! Ho pianto. E quando lascio un luogo piangendo vuol dire solo una cosa: ha toccato tutte le corde della mia anima. Sevilla… Còrdoba! Che posti! E non sono riuscita a vedere Granada! L’andalusia… gli andalusi (cavalli!!). Un paesaggio bellissimo!E soprattutto finalmente diverso! Basta arte cristiana, pura arte cristiana o romana! Ho assaggiato un po’ di arte “mora” e ne sono rimasta folgorata!  Reales Alcàzares!!! Che favola perché chi come me non aveva mai vista l’arte araba. Che colori, che giochi, che armonia, che giardini! D’accordo c’era un giardino all’Italiana ma nei cortili interni ho avuto modo di vedere i giardini arabi dove l’acqua scorre silenziosa e  vive da sovrana! Meraviglioso! Cosi anche a Cordoba! C’era da perdersi in quella Grande Moschea (o Mezquita), con i suoi archi ripetuti e caratteristici, un rosso e bianco (abbinamento che mi affascina da quando ho visto la bandiera canadese per la prima volta), arte cristiana e araba in perfetta armonia, l’una non sovrasta mai su l’altra. Il giardino ora botanico dell’Alcazar dei Re Cattolici, piccolo piccolo, eppure meravigliosamente romantico tanto da emozionarmi quanto il giardino di Versalle e della Reggia di Caserta!!
Tornando su Sevilla, è cosi particolare e non solo perché il loro novembre è il nostro mese di maggio, ma perché vista dalla Giralda (che fa parte della terza cattedrale più grande d’Europa dopo S.Pietro e S.Paolo a Londra) la città appare senza orizzonte divisa in due dal fiume Guadalquivir dove i palazzi del centro, per una vecchia legge devono essere tutti più bassi della Giralda che sovrasta imperiosa, sono tutti bianchi e alcuni hanno la piscina sul tetto, ma quel bianco dei palazzi cosi forte visto dall’alto scompare quando si passeggia tra i vicoli di Sevilla, perché ogni palazzo ha qualcosa di particolare che sia la scelta del colore dei cornicioni, che sia il bar sotto casa, che sia per un elemento cristiano, che sia per le grate in ferro meravigliosamente lavorate e arrotondate, che sia per le finestre, che sia per palazzi un po’ più particolari. La vita a Sevilla di certo non manca, è una piccola città per una che è abituata –e non interamente, purtroppo- a Roma, paragonabile forse a una Torino o una Verona come dimensioni, ma sulle strade c’è gente di tutte le età, ragazzi, vecchi, adulti e i bambini!!! Che meraviglia nemmeno uno capriccioso – avrò pregiudizi ma da quello che ho visto e mi hanno detto solo i bimbi italiani piagnucolano sempre!!! Le spagnole mi hanno colpito magari non di corpo ma certamente di viso, dei tratti meravigliosi, meritano la fama che hanno! Per quanto riguarda gli uomini Sevillani tutti cortesi e marpioni con il loro “guappa!”, ma mai troppo invadenti, anzi mai! Hanno un modo educato che non trasmette volgarità, se si ferma un camioncino con due trentenni avventi mentre ti scansi per fare una foto, loro rallentano fanno una battuta e cercano un sorriso –per nulla stata disturbante- ti sorrido, tu ricambi e ti lasciano in pace. Più in generale persone cortesi, educate e disponibili. Non li ho conosciuti tutti, naturalmente, ma è stata la sensazione che ho percepito.
Giuro, fin ora avevo solo Parigi nel cuore che ora deve fare lo spazio a Sevilla. Parigi è e resta meravigliosa, con la sua atmosfera, i suoi colori, la sua eleganza i meravigliosi ricordi che ho di lei (ancora rido da sola!) ma Seviglia, è cosi calda, cosi estiva.. cosi 24 gradi a Novembre! Cosi rilassata! (mentre ero sola a Cordoba, perché Giulia anni prima ci era già stata ed era inutile che spendesse soldi e tempo,  mi ha mandato un messaggio dicendomi: “sono le 10 e i negozi sono ancora chiusi”, parlando di Sevilla). Cosa ho fatto io Sevilla? Da dove inizio?Dal viaggio verso Bologna (si partiva e si tornava da lì), dell’incontro con la sua suora del grand consiglio dell’ordine delle Paoline che mi ha detto “ti ricorderò e ti terrò nel cuore. Pregherò per te”?  Dal casino delle valigie cambiate all’ultimo minuto, prendendo in prestito due trolley da Roby? (piccola premessa! Avevamo passato l’intero lunedì a prepararle!); la partenza all’aeroporto? L’aero “ape” – gli interni erano giallo e neri!- dell’Ryanair e l’arrivo? Che mentre uscivo dall’aereo mi sono detta tra me e me “oh no…non mi sono messa il capotto, ora esco e muoio di freddo”. Ahahahahahahahah, non potevo fare pensiero più sbagliato! Quando sono scesa faceva caldissima e tra Giulia e me pensando alla valigia si è detto “abbiamo sbagliato tutto”. Preso l’autobus e scesi in città il caldo abbraccio che ho rivolto a Blanka troppo felice di rivederla dopo mesi? Se proseguissi con l’elenco non finirei più! Quindi, che dire, come racchiudere “Samantha a Sevilla”?forse in queste foto, iniziando da queste:



Sono gli amici di Blanka. Lei è in Erasmus e ha conosciuto Marco, un ragazzo italiano di Padova, che in quei giorni ospitava una coppia inglese, un ragazzo filandese da un po’ di tempo (Giulia! Non è quello della pubblicità AHAHAHHAHA) e che vive con due coinquilini francesi e frequenta delle ragazze francesi. Ebbene sì, con loro sono stata in grado di parlare tranquillamente lo spagnolo… e udite udite! La ragazza inglese parlava solo inglese… e…ho parlato inglese! D’accordo, ammetto, ho tentato di parlare inglese e quando non capivo chiedevo con urgenza aiuto a Giulia o a Blanka..ma ho parlato inglese!!!! Lei mi capiva, abbiamo fatto diverse conversazioni (anche quando ero sola con lei *.*) ed era felice perché ha detto che io e Giulia eravamo le uniche che parlavamo con lei in inglese e quando l’ultima sera  ci siamo salutate mi ha ringraziata dicendomi che era stato divertente, ti credo! Una che dice in inglese “vorrei andare in scozia per vedere le foche” e poi pensa tra sé “cazzo, foche si dice seal, come mare..come un puttanaio di cose… avrò detto la pronuncia giusta? E mo che mi invento”… simulando infine una foca dentro un bar mentre si  beve birra a 60 centesimi, come fa a non essere “funny”? No, non ero ubriaca, sono cosi al naturale. Ho parlato tantissimo in spagnolo con le ragazze e il coinquilino francese e con il filandese e, naturalmente, anche con i coinquilini di Blanka: due ragazzi, uno abbastanza carino che studia filosofia (il fascino del filosofo colpisce ancora!) e l’altro un ragazzo gay che studia arte drammatica col pigiama con gli orsacchiotti (io ho i procioni, non posso parlare) che ci ha detto tutto quello che c’era da vedere e da sapere su Sevilla! Veramente gentili e disponibili!
Poi naturalmente i giri “turistici” con Giulia e la sua voglia di ammazzarmi ogni volta che mi fermavo a fare delle foto..per me è cosi naturale! (anzi, grazie Floriana di avermi prestata la tua compatta nikon! O come le facevo 700 foto?). Turiste che si perdevano per la città quasi volontariamente  e poi la parte più bella che ci ha liberato una grane sorriso e gioia… foto dopo l’evento:





Bene…perché avevamo quelle faccie? Praticamente eravamo sedute davanti al municipio decidendo cosa fare e non fare, come organizzare i percorsi e il tempo e stavamo disperatamente cercando sulla mappa di Sevilla (la trentesima presa  al centro informazioni turistiche!)la  piazza Alfalfa suggeritaci dal coinquilino di Blanka, quando disperate ho chiesto alla signora accanto a me, ma nulla, cosi, ad un certo punto una ragazza dall’altro lato della panchina a muro ci ha chiesto se avevamo bisogno di aiuto, le abbiamo mostrato la mappa e lei aveva lavorato al caffè Alfalfa! Abbiamo cosi iniziato a parlare a raccontarci le cose, a chiederci dove venivamo e lei era una svedese che da due anni viveva a Sevilla, patria del Flamenco, per imparare quest’arte. Cosi oltre a consigliarci il caffè in quel bar per la sera ci aveva inviato a vedere una sua amica ballare il Flamenco in un locale piccolo e lontano dallo sguardo turistico. Anche se in ritardo la sera naturalmente ci siamo andate, e sono rimasta davvero affascinata, non immaginavo che il Flamenco fosse cosi sbalorditivo. E poi lei dopo i saluti ci ha rincorse per darci il numero e il contatto facebook (infatti, il numero è stato utile perché ci eravamo scritte per vederci prima della partenza, ma purtroppo non ci siamo riuscite).
Eravamo riuscite al secondo giorno a Sevilla a socializzare con una ragazza straniera!!!!!
il mio sogno: viaggiare sapendo una lingua per socializzare con le persone del luogo.
E poi, una cosa che mi ha fatto troppo piacere è stato il rapporto con Giulia, abbastanza, libero, pacifico (foto a parte, ma non è colpa di nessuno) tanto che non c’è stato alcun imbarazzo quando ho scelto di andare a Cordoba: da parte mia non ho avuto alcuna limitazione e lei non ha avuto alcun obbligo. Meraviglioso.  E a Cordoba sono riuscita a mangiare della tapas (porzione piccola, meno di una ½,  O_O’ tanto piccola da riempirmi come un maiale!) in un posto frequentato solo da famiglie spagnole e ho perfino socializzato con una signora russa alla fermata dell’autobus che mi ha offerto il biglietto per tornare alla stazione dei treni!
I treni…. Io da quando sono uscita da casa (per poi tornarci, vabbè) sono diventata una cliente fissa di Trenitalia… mortacci loro!!!! Non potete capire che favola!!anche lì ci sono tre offerte di treni, quello economico, quello medio e quello da ricchi … all’andata ho preso quello medio (avendo fatto le 4 di notte la mattina non mi sono alzata e ho ritardato, sono arrivata alle 9.01 alla biglietteria, e il treno economico artiva alle 9. Che rosicata all’inziio..poi <occhi a cuore>) e alla biglietteria l’uomo: “gli italiani solitamente vengono ad Agosto” avrei voluto rispondergli orgogliosa “lavoravo per pagarmi quest’attimo di paradiso”. Preso il biglietto e avvertita che volendo riprendendo lo stesso treno il ritorno l’avrei pagato 9 euro e non più 15, mi sono diretta al binario. La stazione di Sevilla/Cordoba  è diversa da quelle italiane, c’è un piano dove ci sono le biglietterie e i diversi negozi e poi delle scale mobili che scendendo ti portano direttamente sul binario esatto. Quando ho raggiunto le scale mobili (n°6!) una hostess mi ha tagliato il biglietto e mi ha invitato a scendere le scale, una volta scese sono passata sotto un metaldetector, simile all’aeroporto per  poi indirizzarmi su quale carozza salire… che comodità i sediliii!!! Il treno silenziosissimo!!! Al ritorno invece ho preso quello dei poveracci… (AHAHAHAHHA praticamente il  nostro eurostar XD ), questa volta nessuna hostess e nessun metaldetector, solo un signore che ci ha detto di salire sul treno dell’altro binario perché quello sul 6 era guasto. Poco prima di questo avevo chiesto ad ua ragazza se il treno andava a Sevilla, quindi sono salita con lei e un suo amico e mentre parlavano ad un certo punto il ragazzo fa: “va in quell’altra direzione ora, vero?” “si, cambiamo direzione”. Detto fatto. Hanno spostato lo schienale della poltrona seguando cosi la direzione che avrebbe preso il treno!! E io: “noooooooo!!!” e loro “si!!aahahahah”.  Non volevo più alzarmi da quel sedile…era comodissimo!! Infatti ho dormito ghghgh!!!

bhè più o meno questo è tutto… rimangono solo due piccoli particolari: io al giardino botan
ico alle prese con l’autoscatto e Blanka, Giulia e Samantha e… un materasso da una piazza e mezza!!! Il primo in pratica, ho riso senza volerlo con una coppia. Avevo iniziato a farmi le foto da sole e non mi ero accora che mi guardavano, ad un certo punta ho poggiato la digitale su una statua romana e mi sono messa in poso ma è passata una tizia nel momento in cui la digitale ha scattato la foto. Cosi l’ho fatta di nuovo, correndo e mettendomi in una posa idiota al ché, visto che loro erano sotto di me al bordo delle vasche della fontana ed io sulla balconata superiore, mi sono resa conto che il ragazzo mi guarda e sorrideva, è stato più forte di me ho riso di cuore  e loro  di conseguenza anche  con la ragazza che era imbarazzata. Sembravamo amici, nessuna presa per il culo..strano abituata all’Italia XD
Per il materasso… che dire…cosa c’è di strano ad attraversare  mezza Sevilla (e non sto esagerando!) con un materasso da una piazza e mezza tra vicoli stretti e strade principali? AHHAHAHAHAHAHAHAHHHAHA madonna che pazzia!!! Avevamo la schiena e le gambe a pezzi!!! Però poi abbiamo dormito bene…sono certa che sia ancora in camera di Blanka!!

Come sono felice per lei!! Cioè..in realtà non è stata una settimana tranquilla per lei.. però di per sé è una persona che ammiro con tutto il cuore, vorrei essere un po’ come lei. No, nessuna invidia le voglio bene per invidiarla, semplicemente la stimo per quello che ha tra le
mani. Se lo merita, su questo non c’è dubbio. È stata una fortuna averla incontrata sull’ascensore dell’università!!


Questo è il riassunto……. Ho socializzato con persone di nazionalità tutte diverse, ho parlato spagnolo e inglese, ho mangiato la cucina di Blanka (gnam gnam) e ho riconfermato la persona preziosa che è, ho condiviso momenti piacevoli con Giulia (nessuna delle due si aspettava che nel nostro futuro ci sarebbe stato questo viaggio), ho visitato due città spagnole, ho scoperto uno stile artistico nuovo, cucina nuove, abitudini diverse (la birra con la limonata e il vino con la cocacola però non si può sentire! Anche se il primo non è niente male ghghgh), confermato che io sto bene solo quando le mie ali sono in volo, che odio l’Italia ma ne amo la terra e i sapori (gente e istituzioni al rogo!), che viaggiare mi rende diversa, più bella e più felice, che sono felice di averlo pagato tutto io, sono felice di esserci arrivata quando l’anno scorso di questo periodo piangevo perché dicevo che non avrei mai avuto i soldi e che non avrei mai viaggiato. E invece no… sono stata 5 giorni a Sevilla, con Giulia a trovare Blanka tra risate, lingue e culture diverse dalla mia. Meraviglioso.
Grazie Blanka di aver intersecato la mia vita.
Grazie Giulia per esserci ancora e per aver realizzato un piccolo sogno.
Grazie Samantha perché cazzo… ho o no realizzato un obiettivo?
Grazie Roby.  (privacy) + ospitalità a Giulia e cibo buono <sbava>
Ahahhaha Giulia.. AHHAHAHA sei la prima persona di mia conoscenza che conosce i genitori di Roby XD ahahahahahah e viceversa!!! XD







E in tutto questo. Manca un aneddoto fresco di giornata (ormai di ieri). Oggi (ormai ieri) accendo il telefono alla stazione di Bologna e leggo “Sama mia sono alla stazione di Bologna”. Leggo l’ora. Mi era appena arrivato! Chiamo Ale e la raggiungo al binario, il treno si era fermato alla stazione prima di proseguire cosi ho avuto modo di salutarla alla porta (prima volta che saluto una mia conoscenza sulla porta di un treno!)… che ironia… torno a Roma e lei parte per andare da Tobia, lei torna e io riparto per andare a Bologna/Sevilla..ora stavo tornando a Roma e lei stava andando a (sono affari suoi). Meraviglioso. AHAHHAHAHAHAHAHA

Bhè…lunedì inizio a studiare! E pranzo al cinese con Mattia e Riccardo (devo chiamarli) e forse pranzo con Flo!
Ho perso un puttanaio di tempo di studio….ma che dico, ho vissuto! Altro che perdita di tempo!!! AHAHAHHAHAHAHAHAHA


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martedì, 10 novembre 2009
... I fly away with my friend...











Mi sueño........ No me ha dejado





e, come sempre, grazie a chi mi ha dato l'opportunità
...in modo e nell'altro.
E grazie a me, perché me lo sono guadagnato.




 

 

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sabato, 31 ottobre 2009
...Benvenuta

….come posso chiamarla?
Noemi? Amelia?Alma (anima in spagnolo)? Lucinda? Sahila (guida)?Sanemi (perfetta)?Amita (senza limiti)?Amani (strada, il primo che mostra il sentiero)? Muna (desiderio)?Nadia (colei che comincia)? Nur (luce)? Miku (futuro che deve ancora avvenire)? Yuki?

Chi? La mia cucciola.
È bello sentirsi dire “te lo meriti” e ancora più bella è averla stretta tra le mie mani, come se avessi preso tra le mani un cucciolo da crescere.
Me la merito? In parte sì: sono soldi dei miei lavori. In parte no: sono i soldi di regali e feste varie.  Eppure, sì, me la merito alla faccia di chi pensa di no! Ma solo chi mi vuole male può pensarlo, quindi è un parare che non ha importanza.
L’aspettavo per lunedì, invece quando verso le 18 ho chiamato Antonio per chiedergli quando sarei potuta andare da lui a prendere la reflex e l’altra cosa ma mi ha anticipato dicendomi che la reflex era arrivata questa mattina. Un sussulto al cuore. Ho mantenuto la razionalità, domato le mie emozioni e ho attaccato la telefonata con la certezza che sarei andato da lui con mamma mercoledì. Invece, grazie alla complicità di mia madre – che è impazzita dopo 20 gg sola con dakota ghghgh – un’ora dopo ero al negozio e quando Antonio apriva la scatola mi sentivo come una bambina davanti al suo regalo la mattina di natale. Il cuore batteva, lo sentivo benissimo risuonare nella mia cassa toracica. Quando l’ha tirata fuori dalla scatola e liberata dal cellofan mi hanno preso in giro: “guardala, le brillano gli occhi!”. Mi ha fatto vedere come mettere l’obiettivo, uno dei due acquistati, il 55-250; mi ha spiegato la pulizia e che mi conviene comprare una lente neutra cosi da non rovinare quella dell’obiettivo;  poi i primi scatti, mi ha spiegato alcune funzioni. Per me è un mondo nuovo, tutto da esplorare. Ho guardato la cucciola e mi sono sentita impreparata ma pronta a studiare tutti i manuali, a giocarci, a curarmi di lei, a capirla, a imparare, a sperimentare, a rispettarla, a tutelarla, ad amarla. Ma già me la sento mia. Non vedo l’ora di crescere con lei, sarà un’esperienza nuova. Meravigliosa.
Il dilemma Canon o Nikon, non è stato facile, ma molto hanno fatto le diverse schede tecniche, la d90 era migliore ma anche più cara cosi non restava che, con un buon rapporto qualità prezzo accessibile, la canon 450D. Anche la 40D, non era male… ahahahaha
è lei.
Mi piace.
è mia.

Poi sarà destino ma  la mia piccola Sony è morta qualche giorno fa, in realtà il giorno della festa del mio compleanno, infatti ringrazio ancora Alessia (fotografa) e Master  per la sua digitale (speriamo riesca a mandarmi preso le foto ç.ç).
Non mi fa più le foto. Sembra che si sia sacrificata dopo  aver compreso che se non fosse morta da sola non sarei mai riuscita a separarmi da lei, nemmeno per una reflex. Forse la 450D sarà il mio grande amore, o quanto meno il primo. Ma la mia Sony è stata la mia migliore amica per lunghi e favolosi cinque anni. È stata lei, nella sua semplicità e limiti ad aiutarmi a non smorzare questa passione ma ad inseguirla. È morta, e ogni tanto resuscita. Mi ha regalato gli ultimi due viaggi (Modena, Perugia). Naturalmente non la butterò  via, è stata  la mia migliore amica rimarrà sempre sulla scrivania, dove è sempre stata.  Con tutti i ricordi annessi. Le amicizie possono anche finire, ma i splendidi ricordi passati non si devono cancellare mai. Sarebbe un grande errore.

Benvenuta…. Piccola mia.





p.s. grazie ancora per il regalo di compleanno =)
p.p.s oddio che soddisfazione cancellarlo da "sogni nel cassetto" aaaaah *___*


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lunedì, 26 ottobre 2009
...Il venerdì

Ultime notizie: Flo ha la febbre, e ora la torta? Ci pensa la nonna di Giulia all’ultimo minuto!!
2 assenti con preavviso. 2 assenti del ultimo minuto per motivi maggiori. 1 assente, perché il mondo a volte fa schifo.
18 persone in totale. Alcuni solo cinese perché poi avrebbero fatto tardi a tornare a casa o per questioni di lavoro, mentre un numero di 13 persone va anche al cinema (paranussus).
Eravamo tantissimi e sicuramente è stata una Samanthianata: per aspettare che Alice uscisse dal lavoro siamo partiti tardi, ma questo è tornato utile a Daniela che ha trovato un passaggio all’ultimo e si è unita anche alla cena e non solo per il cinema.  Sono stata felice perché quelli che c’erano volevano esserci e hanno fatto il loro possibile. Certamente il ritardo iniziale con l’aggiunta del traffico del raccordo ha stretto i tempi,  più che una cena è stato in un ingozzamento e al cinema, arrivati qualche minuto in ritardo, la cafonaggine della gente non poteva mancare, ma in tutto questo si è riso tanto, si è parlato e ho rivisto persone che era da un po’ di tempo che non vedevo, ma nonostante questo c’erano.

Sono stata davvero soddisfatta. Il regalo è stato bellissimo, grazie alla loro colletta  che comprendeva anche il terzo regalo di Roby ho raggiunto la cifra mancante per comprare la reflex, ora mi resta solo da scegliere:  Canon o Nikon?
Ma il regalo più bello è che c’erano, che ci siamo divertiti e nonostante tutto non abbiamo mai smesso di ridere, di giocarci sopra. Siamo tornati alle 3 di notte. Meraviglioso compleanno, quasi quanto quello dei 18 anni. Felicissima.
Sono soddisfatta e tutto per merito dei miei amici, grazie mille.


...Il weekend.

Solo dopo 4 ore di sonno sono andata dal veterinario, come al solito chiamata all’ultimo minuto la sera prima. Fatto quello che dovevo fare sono tornata a piedi a casa, abbiamo pranzato, ci siamo preparati alla svelta e siamo andati a prendere l’autobus diretti verso Roma. Un pomeriggio bellissimo e golosissimo, abbiamo portato Anna e Ciak alla nostra creperia preferita e naturalmente abbiamo fatto bene, anche loro avevano la faccia soddisfattissima. Mi ha fatto piacere vederli ma soprattutto la cosa che mi ha fatto più piacere è che Anna mi abbia cercato per avvisarmi che quel sabato loro sarebbero stati a Roma. A quel punto un “no” non era nemmeno possibile prenderlo in considerazione. Purtroppo siamo stati insieme giusto qualche oretta, non di più, ma quel che basta per stare bene con persone magnifiche che mi fa sempre piacere vedere. Conto di rivederle il 21 novembre, lo spero troppo.

La domenica non è stata da meno. Andrea era in zona e non potevo non vederlo, cosi organizzato tutto all’ultimo dopo i gatti Roby, Andrea ed io abbiamo preso un caffè (..è un caso? Io e Andrea ci rivediamo dopo tanto..blackout generale al paese) poi mentre decidevamo dove andare mi chiama Alexia, quindi di comune accordo siamo andati tutti a casa sua a prendere un altro caffé. Anche lì qualche oretta tra chiacchiere e risate… e come direbbe qualcuno: a scambiare pareri su questioni oggettive. Sono felice di averlo rivisto e ancora più felice di aver passato quelle orette con loro, si è davvero parlato di tutto ahahaha… povero Lorenzo XD

Un bellissimo weekend. E con ieri ho finito anche di badare ai gatti. 
E per questa settimana  che viene non prevedo nulla.

..in tutto questo ...il latte di Andrea? :( cacchio...
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lunedì, 26 ottobre 2009
...22 ottobre 2009


A quest’ora starei tornando a casa dopo aver aiutato – mega parolone, diciamo aver dato il mio piccolo contributo- la veterinaria a operare un tumore alla mammella. Sono stata molto felice sia quando mi ha chiamata lunedì per andare da lei (= pulire zona ricovero, ferri da chirurgia e vetrini, rispondere al telefono, tenere fermi animali, o aiutare a spostarli e controllarli) il martedì  e il giovedì (in teoria anche per il mercoledì, ma non potevo io); sia  questo pomeriggio senza preavviso chiedendomi se potevo andare da lei la sera  perché l’altra –vera- veterinaria non poteva restare. Poi naturalmente non è stato cosi. Infatti anche se l’appuntamento era alle 7, ma tra il ritardo della dottoressa ad arrivare e ultime visite improvvise da fare, nel momento i cui si doveva iniziare l’operazione sono dovuta sfuggire per colpa dell’impegno come babysitter. Limitandomi cosi solo a tosare il cane, preparare una siringa di fisiologica (ovvero fare nulla XD) e capire come si tagliano tre striscioline di cerotto in maniera semplice –mentre naturalmente, io avevo scelto la maniera complicata.  In tutto ciò morivo d’asma.  Ora, a casa dei bimbi che dormono, cerco di passare il tempo scrivendo tentando invano di non rosicare pensando all’operazione, inoltre, a solo 200 m ho il mio uomo nel letto o comunque nella stanza. Ed è proprio con lui che ieri ho festeggiato il mio compleanno, siamo andati all’eurochocolate di Perugia, cogliendo l’occasione per visitare una città ancora mai vista. Trovo entusiasmante che ad entrambi piaccia viaggiare, anche se con una visione del viaggio forse diversa ma non per questo non coincidente.  La giornata è stata bella, non ha fatto troppo freddo, Perugia è una città graziosa e anche se l’eurochocolate quest’anno era spoglio rispetto ai racconti degli anni precedenti, non mi è dispiaciuto affatto  e anzi siamo tornati con un bel bottino, certamente non abbiamo potuto spendere tanto ma le piccole soddisfazioni ce le siamo tolte. La promessa è che ci saremmo tornati quando avrei avuto la reflex.  Al ritorno alla stazione ho dato un tocco di cioccolato fondente ad Alexia, le brillavano gli occhi come a una bimba…golosa!
(rumore di macchina, che siano tornati?) (No)
In questi giorni ho sospeso gli studi ed è il caso che ci ritorni al più presto, ma non questo weekend. Perché tra la festa del mio compleanno e l’andare a prendere una crepe con alcuni amici arrivati a Roma direi che avrò tempo di fare tutto tranne che di studiare. Ah! A proposito del compleanno e di festeggiamenti, per tutti gli auguri sulla bacheca sono rimasta sconvolta, erano tutti sinceri si vedeva da come erano scritti ed erano tanti! Tanti quanti saranno domani sera, non me lo sarei mai aspettata e invece come al solito mi svaluto.
Certo, mancherà qualcuno di veramente speciale e sarà veramente strano festeggiare senza la sua presenza, ma comprendo anche se questa comprensione non allontana il dispiacere, naturalmente. Ma spero di rivederlo presto.
Anche due amici dell’università non possono, perché quella stessa sera suoneranno, ma ho già un loro invito a pranzo, come a riprendere le vecchie abitudini dello scorso anno! E poi mi hanno chiamato le coinquiline di Torino le uniche torinesi che mancavano su facebook!. Forse saranno piccole cose, ma per me hanno grande significato. Poi Topy.. grande cagnolina!!! Il suo è stato il regalo più bello: è ancora qui.
In questi giorni avevo trovato anche un altro lavoro come babysitter, 4 ore a settimana ovvero due ore in due giorni con una piccola di meno di due anni. Invece non se ne è fatto più nulla! Peccato, 144 euro fanno sempre comodo.  Soprattutto perché sto mettendo da parte i soldi per comprare la reflex e con pazienza ci arriverò, tra compleanno e natale conto di arrivare alla somma mancante!...sogni di gloria? Vedremo! E li metto da parte anche per i viaggi, e questo sogno è praticamente vicinissimo. In tutto ciò, per finire in bellezza, ho l’ADSL a casa, dopo 11 anni di patimento ed escamotage. Però nelle molte difficoltà economiche che hanno sempre contornato la mia vita piano piano ho avuto modo di raggiungere i piccoli ma importanti desideri che volevo. Su questo ho sicuramente avuto tanta fortuna a conoscere le persone giuste, dentro e  fuori la famiglia.
Che altro dire, domani si festeggia  e partiremo con due macchine da questo buco per raggiungere i restanti a Roma. Adesso come adesso… ma quando tornano? Io voglio solo tornare tra le braccia del mio uomo.
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martedì, 20 ottobre 2009
...SI!

Questa volta la speranza era ben riposta.

..ho ragione di sorridere: oggi ho ricevuto il regalo più bello. Grande topy!


é stato il regalo più bello per questo compleanno, che fra qualche ora potrò affrontare con un sorriso e non con le lacrime tanto temute.

Grazie Topy di essere stata forte! E grazie anche a Tiziana e Freddy!


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