
«You can go all around the world Trying to find something to do with your life, baby, When you only gotta do one thing well, You only gotta do one thing well to make it in this world, babe. (Janis Joplin)»
«con il tempo non è cambiato nulla, Amelie continua a rifuggiarsi nella sua solitudine. Si diverte a porsi domande cretine sul mondo" (Amelie)»
«L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà (Hesse)»
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.(kerouac)»
«If you can't stand the way this place is Take yourself to higher places (Three days Grace- break)
«Vivo per lei che spesso sa essere dolce e sensuale a volte picchia in testa una è un pugno che non fa mai male »
«Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera»
«Leggi: Neruda- Lentamente muore»
«Quella notte Carl incontrò il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l'amore della sua vita il tempo si ferma. Ed è vero. Quello che non dicono è che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocità per recuperare. (Edward Bloom- Big Fish)»
«La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino (Siddharta - H. Hesse)»
Dialogo con Rash
Il sorriso dal suo viso scomparse per un secondo, e china su se stessa mentre una mano era poggiata sul suo ginocchio e l’altro sul tronco dell’albero cercò di prendere fiato. Era una bella giornata, il sole splendeva alto, la temperatura era quella di una calda giornata estiva, solo protetta nel bosco dai raggi solari allora avvertiva tal volta una sensazione di freddo. Mentre riprendeva il fiato, continuava a guardarsi intorno in cerca di qualcosa, e tra un respiro e l’altro un sorriso andava a formarsi nuovamente sulle sue labbra rosa scuro. Tornando in posizione eretta una volta riprese le forze, ruotò su se stessa in cerca con lo sguardo. Gli occhi brillavano di divertimento, erano vispi e vivaci, vivacità che traspariva anche dal sorriso beffardo. E cosi, mentre si osservava intorno, un ragazzo-volpe si avvicinava lentamente a lei, di soppiatto, agile e silenzioso; La ragazzo iniziò senza rendersi conto di averlo alle spalle, a camminare in avanti, quando fece per muoversi il ragazzo-volpe rimase immobile per poi continuarla a seguire silenziosa finché saltandole alle spalle, la fece sobbalzare per lo spavento. Urlante presa da una paura che però era piena della consapevolezza che sarebbe accaduto, si voltò verso di lui per liberare la tensione in una risata giocosa e divertita.
<<… sono stanchissima!>>
Rapida, raggiunge il lungo fiume poco distante da loro. Discese una piccolo dislivello del terreno facendo attenzione a non cadere per poi raggiungere il fiume che veloce scorreva davanti ai suoi occhi. Si sedette su un tronco morto poco lontano dall’acqua. Una volta seduta nell’attesa che il ragazzo-volpe la raggiungesse, iniziò a togliersi le scarpe poggiandole al suo fianco, sulla corteccia morta ma solida, per allungare le punta delle dita dei piedi sul pelo dell’acqua. Il ragazzo-volpe nel raggiungerla e nel camminare ultimò del tutto la sua trasformazione in volpe, arrivando da lei sotto forma di un bellissimo esemplare dallo splendido pelo fulvo, una bellissima coda voluminosa e occhi vispi e profondi. Quando andò a sedersi in maniera regale accanto a lei, i due si guardarono e istintivamente la ragazza allungò la mano per farle una carezza giocosa sulla testa.
<<allora?>>
<<Allora…cosa?>> chiese sorridendo, sfuggendo alla domanda sottintesa che aveva fin troppo compreso.
La volpe non disse nulla, semplicemente andò a cercare il suo sguardo iniziando a muovere la coda lentamente, quasi con severità paterna.
La ragazza non rispose subito e rimase silenziosa a fissare il movimento del corso dell’acqua. A rompere l’incanto fu un piccolo ramo che spezzandosi cadde a terra, lontano nel bosco, ma abbastanza vicino per sentirlo.
<<Ho paura. Ho paura che la fortuna possa girare… che la felicità possa finire, che le parole di adesso diventino ricordi che…>>
<<Smettila.>>
<<si hai ragione…>> sorrise alla volpe.
<< Forse si, ma cosa cambia? Mille volte ti ho detto che per non aver rimpianti, per dire un giorno ho perso tempo, l’importante è cimentarsi in avventure che abbia davvero un senso di essere vissute. Quel tipo di avventure dove ogni azione ha un perché valido, che ci sia una tua piena libertà nell’agire. Dove alla base ci sia limpidezza. Dove la situazione che vivi sia più naturale possibile, senza artifici e, quando ti rendi conto che stai dando alito a qualcosa di morto.. allora sì, lì devi fare due passi indietro. Chiuderti cosa meriti. Cosa vuoi davvero. Cosa dei fare di te; e successivamente pensare all’altro compagno di avventure. Se non stai bene tu, non starai mai bene. Non è egoismo, ma onestà. Naturalmente, onestà se si è sempre mantenuta….>>
<<…. La cosa importante è sempre essere sinceri con se stessi. E gli errori che si commettono saranno meno dannosi>>
<< .. e apprendere, Sama.. apprendere. Non ha senso rimanere immobili. Il corso sarebbe privo di forza e di potere se non seguisse le correnti; ma il fiume si forma da sola la sua strada. E’ un delinearsi un proprio percorso cogliendo i giusti stimoli esterni e interni. La vita è piena di stimoli. Gli errori sono la sua rappresentazione più chiara. Ma perché un errore non sia un rimpianto, c’è bisogno che l’errore sia innocente, che sia stato non voluto; e se cosi fosse….>>
<< Si può sempre rimediare.>>
<<Naturalmente stiamo parlando di errori minimi…>>
<<Logico! Logico!>>
<< Non è facile essere sinceri con se stessi. Non lo è per nessuno… siamo esseri mutevoli e di conseguenza chi è più irrequieto di animo ritarderà nel trovare il suo equilibrio. Chi come te è tristemente coscienzioso avrà più facilità, ma nessun tipo di animo sereno, equilibrato o irrequieto è esonerato dal crescere, dal commettere errori per poi evitarli in seguito, dall’apprendere. Dal chinare il capo… da ammettere le proprie colpe>>
<< Non so, Rash, è un discorso che ha mille sfumature; talvolta appaiono solo come belle parole, a volte si sa quale sarebbe la cosa giusta ma non si ha il coraggio o la forza di farlo…>>
<<Non dico che sia facile, ma dico che nessuno si applica in modo particolare>>
<< Ma forse, a volte, quegli animi irrequieti come li definisci tu, non sanno nemmeno di stare sbagliando… e se lo sbaglio non è volontario, come fanno a correggersi?>>
<<Prima di tutto dovremmo definire cosa sia uno sbaglio, non credi?Ci sono sbagli che ripetiamo in continuazione e conducono sempre al stesso risulatato. Come se fosse un equazione. Se sbagliamo un passaggio non ci verrà mai il risultato giusto. L’unica soluzione è ripeccorre le tappe a ritroso capire cosa ha sbagliato il professore a dirti che certe cose, ma anche i tuoi errori nel ragionare. Ma questo è difficile. E non tutti vogliono farlo. L’orgoglio spesso entra in gioco, oppure, solo il semplice fatto di rendersi conto e dire allo specchio: ho sbagliato tutto. Quello fa male, si>>
<< Non è facile rendersi conto di quella cosa, cadere a terra e ritrovare le forze per ritirarsi su e riprendere la strada giusta… no… non lo è….>>
Tacquero per un secondo. Intorno a loro solo i rumori soliti della natura: lo scorrere dell’acqua, il cinguettio degli uccelli, rumori tra i cespugli e nel sottobosco.
<<Ad ogni modo, godi dell’equilibrio che trovi. L’equilibrio non è un diritto, è una conquista>>
<< Forse ciò che più mi spaventa è la paura della rottura dell’equilibrio… e quando questo dipende dalla persone…>>
<<Ecco! E’ qui che sbaglio. Tu per prima devi essere in equilibrio, e il tuo equilibrio deve combaciare, adeguarsi con l’equilibrio dell’altra persona. In un rapporto, di qualsiasi tipo, perché sia valido, perché sia più che vero, l’equilibrio non deve essere cercato nell’altro, ma deve crearsi un terzo equilibrio solo vostro, che sia frutto dei due equilibri personali. Solo in questa maniera, quando il terzo equilibrio perde il baricentro, sta ai due equilibri farsi forza a vicenda e riportarlo alla stabilità; e quando questo non è possibile, e il terzo equilibrio crolla, allora, i due equilibri saranno scossi ma non distrutti; e allora, il distacco, è forte, è doloroso.. ma non distruttivo.>>
<<In questa maniera, non ti aggrappi a nessuno, ma condividi solo te stessa…. Non crei te stessa con l’altro, ma doni una parte di te>>
<<Esatto. Questo ti da la forza e la capacità di stare da sola. Questo, questo è davvero difficile… riuscire a stare bene anche da soli…>> la volpe distolse lo sguardo dal fiume per cercare quello della ragazza<<solo chi sa stare bene con se stesso, può permettersi di costruire qualcosa di concreto e reale, che duri un solo giorno o un secolo intero…>>
La ragazza incrociando lo sguardo della volpe gli dono un sorriso sincero.
<<Ammiro la tua saggezza>>
<< Ammiro la tua voglia di ascoltare. Samantha>>
<< Non tutto è semplice, ma non tutto è impossibile… delineati in confini, quello che c’è dentro è tutto affrontabile…. Tranne una cosa>>
<<Per quello, non c’è equilibrio che tenga. E’ la prova più dura, proprio perché non c’è soluzione… ma non rattristiamoci adesso….>> la volpe accennò una sorta di sorriso sul quel muso fino e allungato<<Allora?>>
Questa volta la ragazza sorrise.
<<Allora sono felice. Non è facile, ma nemmeno difficile…. Anzi. Sono felice, Rash, e mi sento fortunata…>>
<<Godi del vento favorevole. Crea nel mentre il tuo equilibrio e donalo all’altro, mantieni vivo il terzo equilibrio. Infondo, tutti meritiamo la felicità, ma lei non ci è dovuta…. Come l’infelicità. Sono circostanze, una da mantenere l’altra da risolvere….. sei giovane, e se non hai la forza adesso non l’avrai mai. Non c’è bisogno di eventi traumatici per crescere, basta vivere la vita… come meglio crediamo; e tu hai qualcosa da vivere con tutta te stessa adesso. Godi, e smetti di lottare se mai ce ne sarà bisogno, solo quando il vento sarà troppo sfavorevole.. ma anche in alto mare, allora, un’isola si troverà sempre. Da sola. O in coppia.>>
<<Per ora, non cammino da sola… e spero che continui cosi a lungo… ne vale la pena>>
<<Ottime parole. Ora credo che sia giunto il tuo momento di andare; torna quando vuoi… e sotto forma di orso, volpe o altro animale verrò da te….>>
La ragazza annuì sorridente.
<<Grazie….>>
<<Non ringraziarmi, ascolta e fai tuoi i pensieri che sono più vicini al tuo animo, e poi ascolta la tua voce. La vera libertà sta nell’essere liberi senza ferire nessuno; la prima libertà è quella di essere sinceri con se stessi….>>
Ascoltò le parole della volpe, per poi dargli un bacio tra le orecchie. Nessuna altra parola, mentre silenziosa, si allontanava verso il salice piangente poco lontano da loro, e lì, al centro del tronco, era situata una porta. Un piccolo clik, un tonfo. E i due mondi si seperarono.
