
«You can go all around the world Trying to find something to do with your life, baby, When you only gotta do one thing well, You only gotta do one thing well to make it in this world, babe. (Janis Joplin)»
«con il tempo non è cambiato nulla, Amelie continua a rifuggiarsi nella sua solitudine. Si diverte a porsi domande cretine sul mondo" (Amelie)»
«L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà (Hesse)»
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare.(kerouac)»
«If you can't stand the way this place is Take yourself to higher places (Three days Grace- break)
«Vivo per lei che spesso sa essere dolce e sensuale a volte picchia in testa una è un pugno che non fa mai male »
«Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera»
«Leggi: Neruda- Lentamente muore»
«Quella notte Carl incontrò il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l'amore della sua vita il tempo si ferma. Ed è vero. Quello che non dicono è che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocità per recuperare. (Edward Bloom- Big Fish)»
«La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino (Siddharta - H. Hesse)»
Non preoccuparti solo di essere migliore dei tuoi contemporanei o dei tuoi predecessori. Cerca solo di essere migliore di te stesso.
(William Faulkner)

A l’aire claro ho visto piog[g]ia dare,
ed a lo scuro rendere clarore;
e foco arzente ghiaccia diventare,
e fredda neve rendere calore;
e dolze cose molto amareare,
e de l’amare rendere dolzore;
e dui guerrieri in fina pace stare,
e ‘ntra dui amici nascereci errore.
Ed ho vista d’Amore cosa più forte:
ch’era feruto e sanòmi ferendo;
lo foco donde ardea stutò con foco.
La vita che mi dè fue la mia morte;
lo foco che mi stinse, ora ne ‘ncendo;
ché sì mi trasse Amor, non trovo loco.
Bellissima. :D

KAFKA SULLA SPIAGGIA - Murakami
“Qualche volta il destino assomiglia ad una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito dopo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E’ qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversalo, un passo dopo l’altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia (…) e naturalmente devi attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E’ una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E’ il tuo sangue, e anche il sangue degli altri. Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscire vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Si, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.”
Pag 5 e 6
(…)
- Si, c’è una lunga storia. Ma siccome è troppo lunga, Nakata non la conosce bene. Però pensa che se andrà lì, forse capirà.
- Come al solito, per saperlo bisogna prima andarci.
- Sissignore.
- Prima di andarci non sa niente, giusto?
- Si, prima di andarci Nakata non sa proprio niente.
- Va bene, mi arrendo. Tanto con le storie lunghe non mi raccapezzo neanch’io. Il punto comunque è che dobbiamo trovare questa <<pietra dell’entrata>>.
- Si, proprio cosi.
- Ma sa almeno in che zona si trova?
- No, Nakata non ne ha nessuna idea.
- Chissà perché gliel’ho chiesto, - disse Hoshino, scuotendo la testa.
Pag. 260
- ma io non vorrei causarle problemi
Oshima sorride, socchiudendo gli occhi.
- evidentemente non lo capisci, ma mi hai già causato problemi.
- Lo so, ma…
- Allora lasciamo perdere questo discorso. Ormai è fatta. Stare a discutere su questo non ci porterà a niente.
Pag.287
- una persona vuota è come una casa deserta. Come una casa deserta con la porta aperta. Qualsiasi cosa, chiunque, volendo, può entrare liberamente. A Nakata questo fa molta paura. Ad esempio, Nakata può far cadere le cose dal cielo. Però nella maggior parte dei casi non ha nessuna idea di cosa farà cadere la prossima volta. E se la prossima volta dal cielo dovesse cadere diecimila coltelli, o una grande bomba, oppure del gas velenoso, cosa potrà fare Nakata? Non se la potrà certo cavare con delle scuse.
Pag. 335
- la forza che cerco non ha a che vedere con il vincere o il perdere. Non voglio un muro per respingere la forza che viene dall’esterno. Quello che voglio è la forza per ricevere gli assalti che arrivano, e sopportarli. L’ingiustizia, la sfortuna, la tristezza, i malintesi, le incomprensioni… voglio la forza per sopportare tranquillamente tutte queste cose.
- Credo però che questa sia la forza più difficile da conquistare.
- Lo so.
Pag. 345
- Capisco bene la sensazione, - dice- ma ciononostante, sei tu che devi riflettere, tu che devi giudicare. Nessuno può farlo al tuo posto. Amare è cosi, caro Tamura Kafka. Sei solo tu a provare quelle sensazioni cosi belle da togliere il fiato, e solo tu a vagare nelle tenebre più fitte. Tocca a te sostenere questo peso col tuo corpo e la tua anima.
Pag. 384
- (…) può accadere. Si sperimenta qualcosa, e questo a sua volta produce dentro di noi qualcosa. E’ una specie di reazione chimica. Poi, in seguito, esaminando noi stessi, ci accorgiamo che tutto il nostro mondo ha acquistato grandezza e profondità. A me è capitato. E’ raro, ma succede. Come innamorarsi.
Pag. 415
- diventare completamente parte di te mentre sono me stessa, è la cosa più naturale che esista, e una volta che ci fai l’abitudine avviene spontaneamente. E’ come volare in cielo.
Pag. 481
- Tutti perdiamo continuamente cose importanti, - dice quando la suoneria del cellulare si è placata- Occasioni preziosi, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa – si, io immagino che sia nella testa- ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po’ come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l’archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l’aria, cambiare l’acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.
Pag. 510
