sabato, 21 novembre 2009
...SEVILLA-Cordoba! 11-15 novembre 2009

Ed eccomi qui, tornata nelle lande desolate, seduta in piena notte a scrivere mentre faccio per l’intero weekend la babysitter e ci aggiungo un “meno male” o senza questi soldi non avrei potuto fare i regali di natale. Ebbene sì, è stato periodo di spesi folli ed emozioni forti e ritardi sulla tabella di marcia “università”: prima la canon eos 450D, poi il computer fisso nuovo più internet e, infine, il mio o meglio il nostro viaggio a Sevilla!!!! Quest’ultimo interamente pagato da me… e se non lo si vive sulla pelle non si può comprendere quale grande soddisfazione ti da pagarti un viaggio da sola con i soldi guadagnati e ricordarti costantemente che non devi dire grazie se non solo a te stessa. Vero sano orgoglio allo stato puro!
Il viaggio a Sevilla! Senza parole! Magnifico! Bellissimo! Mi ha dato una dose di carica non indifferente! cinque giorni… un condensato di emozioni! Ho pianto. E quando lascio un luogo piangendo vuol dire solo una cosa: ha toccato tutte le corde della mia anima. Sevilla… Còrdoba! Che posti! E non sono riuscita a vedere Granada! L’andalusia… gli andalusi (cavalli!!). Un paesaggio bellissimo!E soprattutto finalmente diverso! Basta arte cristiana, pura arte cristiana o romana! Ho assaggiato un po’ di arte “mora” e ne sono rimasta folgorata! Reales Alcàzares!!! Che favola perché chi come me non aveva mai vista l’arte araba. Che colori, che giochi, che armonia, che giardini! D’accordo c’era un giardino all’Italiana ma nei cortili interni ho avuto modo di vedere i giardini arabi dove l’acqua scorre silenziosa e vive da sovrana! Meraviglioso! Cosi anche a Cordoba! C’era da perdersi in quella Grande Moschea (o Mezquita), con i suoi archi ripetuti e caratteristici, un rosso e bianco (abbinamento che mi affascina da quando ho visto la bandiera canadese per la prima volta), arte cristiana e araba in perfetta armonia, l’una non sovrasta mai su l’altra. Il giardino ora botanico dell’Alcazar dei Re Cattolici, piccolo piccolo, eppure meravigliosamente romantico tanto da emozionarmi quanto il giardino di Versalle e della Reggia di Caserta!!
Tornando su Sevilla, è cosi particolare e non solo perché il loro novembre è il nostro mese di maggio, ma perché vista dalla Giralda (che fa parte della terza cattedrale più grande d’Europa dopo S.Pietro e S.Paolo a Londra) la città appare senza orizzonte divisa in due dal fiume Guadalquivir dove i palazzi del centro, per una vecchia legge devono essere tutti più bassi della Giralda che sovrasta imperiosa, sono tutti bianchi e alcuni hanno la piscina sul tetto, ma quel bianco dei palazzi cosi forte visto dall’alto scompare quando si passeggia tra i vicoli di Sevilla, perché ogni palazzo ha qualcosa di particolare che sia la scelta del colore dei cornicioni, che sia il bar sotto casa, che sia per un elemento cristiano, che sia per le grate in ferro meravigliosamente lavorate e arrotondate, che sia per le finestre, che sia per palazzi un po’ più particolari. La vita a Sevilla di certo non manca, è una piccola città per una che è abituata –e non interamente, purtroppo- a Roma, paragonabile forse a una Torino o una Verona come dimensioni, ma sulle strade c’è gente di tutte le età, ragazzi, vecchi, adulti e i bambini!!! Che meraviglia nemmeno uno capriccioso – avrò pregiudizi ma da quello che ho visto e mi hanno detto solo i bimbi italiani piagnucolano sempre!!! Le spagnole mi hanno colpito magari non di corpo ma certamente di viso, dei tratti meravigliosi, meritano la fama che hanno! Per quanto riguarda gli uomini Sevillani tutti cortesi e marpioni con il loro “guappa!”, ma mai troppo invadenti, anzi mai! Hanno un modo educato che non trasmette volgarità, se si ferma un camioncino con due trentenni avventi mentre ti scansi per fare una foto, loro rallentano fanno una battuta e cercano un sorriso –per nulla stata disturbante- ti sorrido, tu ricambi e ti lasciano in pace. Più in generale persone cortesi, educate e disponibili. Non li ho conosciuti tutti, naturalmente, ma è stata la sensazione che ho percepito.
Giuro, fin ora avevo solo Parigi nel cuore che ora deve fare lo spazio a Sevilla. Parigi è e resta meravigliosa, con la sua atmosfera, i suoi colori, la sua eleganza i meravigliosi ricordi che ho di lei (ancora rido da sola!) ma Seviglia, è cosi calda, cosi estiva.. cosi 24 gradi a Novembre! Cosi rilassata! (mentre ero sola a Cordoba, perché Giulia anni prima ci era già stata ed era inutile che spendesse soldi e tempo, mi ha mandato un messaggio dicendomi: “sono le 10 e i negozi sono ancora chiusi”, parlando di Sevilla). Cosa ho fatto io Sevilla? Da dove inizio?Dal viaggio verso Bologna (si partiva e si tornava da lì), dell’incontro con la sua suora del grand consiglio dell’ordine delle Paoline che mi ha detto “ti ricorderò e ti terrò nel cuore. Pregherò per te”? Dal casino delle valigie cambiate all’ultimo minuto, prendendo in prestito due trolley da Roby? (piccola premessa! Avevamo passato l’intero lunedì a prepararle!); la partenza all’aeroporto? L’aero “ape” – gli interni erano giallo e neri!- dell’Ryanair e l’arrivo? Che mentre uscivo dall’aereo mi sono detta tra me e me “oh no…non mi sono messa il capotto, ora esco e muoio di freddo”. Ahahahahahahahah, non potevo fare pensiero più sbagliato! Quando sono scesa faceva caldissima e tra Giulia e me pensando alla valigia si è detto “abbiamo sbagliato tutto”. Preso l’autobus e scesi in città il caldo abbraccio che ho rivolto a Blanka troppo felice di rivederla dopo mesi? Se proseguissi con l’elenco non finirei più! Quindi, che dire, come racchiudere “Samantha a Sevilla”?forse in queste foto, iniziando da queste:
Sono gli amici di Blanka. Lei è in Erasmus e ha conosciuto Marco, un ragazzo italiano di Padova, che in quei giorni ospitava una coppia inglese, un ragazzo filandese da un po’ di tempo (Giulia! Non è quello della pubblicità AHAHAHHAHA) e che vive con due coinquilini francesi e frequenta delle ragazze francesi. Ebbene sì, con loro sono stata in grado di parlare tranquillamente lo spagnolo… e udite udite! La ragazza inglese parlava solo inglese… e…ho parlato inglese! D’accordo, ammetto, ho tentato di parlare inglese e quando non capivo chiedevo con urgenza aiuto a Giulia o a Blanka..ma ho parlato inglese!!!! Lei mi capiva, abbiamo fatto diverse conversazioni (anche quando ero sola con lei *.*) ed era felice perché ha detto che io e Giulia eravamo le uniche che parlavamo con lei in inglese e quando l’ultima sera ci siamo salutate mi ha ringraziata dicendomi che era stato divertente, ti credo! Una che dice in inglese “vorrei andare in scozia per vedere le foche” e poi pensa tra sé “cazzo, foche si dice seal, come mare..come un puttanaio di cose… avrò detto la pronuncia giusta? E mo che mi invento”… simulando infine una foca dentro un bar mentre si beve birra a 60 centesimi, come fa a non essere “funny”? No, non ero ubriaca, sono cosi al naturale. Ho parlato tantissimo in spagnolo con le ragazze e il coinquilino francese e con il filandese e, naturalmente, anche con i coinquilini di Blanka: due ragazzi, uno abbastanza carino che studia filosofia (il fascino del filosofo colpisce ancora!) e l’altro un ragazzo gay che studia arte drammatica col pigiama con gli orsacchiotti (io ho i procioni, non posso parlare) che ci ha detto tutto quello che c’era da vedere e da sapere su Sevilla! Veramente gentili e disponibili!
Poi naturalmente i giri “turistici” con Giulia e la sua voglia di ammazzarmi ogni volta che mi fermavo a fare delle foto..per me è cosi naturale! (anzi, grazie Floriana di avermi prestata la tua compatta nikon! O come le facevo 700 foto?). Turiste che si perdevano per la città quasi volontariamente e poi la parte più bella che ci ha liberato una grane sorriso e gioia… foto dopo l’evento:
Bene…perché avevamo quelle faccie? Praticamente eravamo sedute davanti al municipio decidendo cosa fare e non fare, come organizzare i percorsi e il tempo e stavamo disperatamente cercando sulla mappa di Sevilla (la trentesima presa al centro informazioni turistiche!)la piazza Alfalfa suggeritaci dal coinquilino di Blanka, quando disperate ho chiesto alla signora accanto a me, ma nulla, cosi, ad un certo punto una ragazza dall’altro lato della panchina a muro ci ha chiesto se avevamo bisogno di aiuto, le abbiamo mostrato la mappa e lei aveva lavorato al caffè Alfalfa! Abbiamo cosi iniziato a parlare a raccontarci le cose, a chiederci dove venivamo e lei era una svedese che da due anni viveva a Sevilla , patria del Flamenco, per imparare quest’arte. Cosi oltre a consigliarci il caffè in quel bar per la sera ci aveva inviato a vedere una sua amica ballare il Flamenco in un locale piccolo e lontano dallo sguardo turistico. Anche se in ritardo la sera naturalmente ci siamo andate, e sono rimasta davvero affascinata, non immaginavo che il Flamenco fosse cosi sbalorditivo. E poi lei dopo i saluti ci ha rincorse per darci il numero e il contatto facebook (infatti, il numero è stato utile perché ci eravamo scritte per vederci prima della partenza, ma purtroppo non ci siamo riuscite).
Eravamo riuscite al secondo giorno a Sevilla a socializzare con una ragazza straniera!!!!!
il mio sogno: viaggiare sapendo una lingua per socializzare con le persone del luogo.
E poi, una cosa che mi ha fatto troppo piacere è stato il rapporto con Giulia, abbastanza, libero, pacifico (foto a parte, ma non è colpa di nessuno) tanto che non c’è stato alcun imbarazzo quando ho scelto di andare a Cordoba: da parte mia non ho avuto alcuna limitazione e lei non ha avuto alcun obbligo. Meraviglioso. E a Cordoba sono riuscita a mangiare della tapas (porzione piccola, meno di una ½, O_O’ tanto piccola da riempirmi come un maiale!) in un posto frequentato solo da famiglie spagnole e ho perfino socializzato con una signora russa alla fermata dell’autobus che mi ha offerto il biglietto per tornare alla stazione dei treni!
I treni…. Io da quando sono uscita da casa (per poi tornarci, vabbè) sono diventata una cliente fissa di Trenitalia… mortacci loro!!!! Non potete capire che favola!!anche lì ci sono tre offerte di treni, quello economico, quello medio e quello da ricchi … all’andata ho preso quello medio (avendo fatto le 4 di notte la mattina non mi sono alzata e ho ritardato, sono arrivata alle 9.01 alla biglietteria, e il treno economico artiva alle 9. Che rosicata all’inziio..poi <occhi a cuore>) e alla biglietteria l’uomo: “gli italiani solitamente vengono ad Agosto” avrei voluto rispondergli orgogliosa “lavoravo per pagarmi quest’attimo di paradiso”. Preso il biglietto e avvertita che volendo riprendendo lo stesso treno il ritorno l’avrei pagato 9 euro e non più 15, mi sono diretta al binario. La stazione di Sevilla/Cordoba è diversa da quelle italiane, c’è un piano dove ci sono le biglietterie e i diversi negozi e poi delle scale mobili che scendendo ti portano direttamente sul binario esatto. Quando ho raggiunto le scale mobili (n°6!) una hostess mi ha tagliato il biglietto e mi ha invitato a scendere le scale, una volta scese sono passata sotto un metaldetector, simile all’aeroporto per poi indirizzarmi su quale carozza salire… che comodità i sediliii!!! Il treno silenziosissimo!!! Al ritorno invece ho preso quello dei poveracci… (AHAHAHAHHA praticamente il nostro eurostar XD ), questa volta nessuna hostess e nessun metaldetector, solo un signore che ci ha detto di salire sul treno dell’altro binario perché quello sul 6 era guasto. Poco prima di questo avevo chiesto ad ua ragazza se il treno andava a Sevilla, quindi sono salita con lei e un suo amico e mentre parlavano ad un certo punto il ragazzo fa: “va in quell’altra direzione ora, vero?” “si, cambiamo direzione”. Detto fatto. Hanno spostato lo schienale della poltrona seguando cosi la direzione che avrebbe preso il treno!! E io: “noooooooo!!!” e loro “si!!aahahahah”. Non volevo più alzarmi da quel sedile…era comodissimo!! Infatti ho dormito ghghgh!!!
bhè più o meno questo è tutto… rimangono solo due piccoli particolari: io al giardino botan ico alle prese con l’autoscatto e Blanka, Giulia e Samantha e… un materasso da una piazza e mezza!!! Il primo in pratica, ho riso senza volerlo con una coppia. Avevo iniziato a farmi le foto da sole e non mi ero accora che mi guardavano, ad un certo punta ho poggiato la digitale su una statua romana e mi sono messa in poso ma è passata una tizia nel momento in cui la digitale ha scattato la foto. Cosi l’ho fatta di nuovo, correndo e mettendomi in una posa idiota al ché, visto che loro erano sotto di me al bordo delle vasche della fontana ed io sulla balconata superiore, mi sono resa conto che il ragazzo mi guarda e sorrideva, è stato più forte di me ho riso di cuore e loro di conseguenza anche con la ragazza che era imbarazzata. Sembravamo amici, nessuna presa per il culo..strano abituata all’Italia XD
Per il materasso… che dire…cosa c’è di strano ad attraversare mezza Sevilla (e non sto esagerando!) con un materasso da una piazza e mezza tra vicoli stretti e strade principali? AHHAHAHAHAHAHAHAHHHAHA madonna che pazzia!!! Avevamo la schiena e le gambe a pezzi!!! Però poi abbiamo dormito bene…sono certa che sia ancora in camera di Blanka!!
Come sono felice per lei!! Cioè..in realtà non è stata una settimana tranquilla per lei.. però di per sé è una persona che ammiro con tutto il cuore, vorrei essere un po’ come lei. No, nessuna invidia le voglio bene per invidiarla, semplicemente la stimo per quello che ha tra le mani. Se lo merita, su questo non c’è dubbio. È stata una fortuna averla incontrata sull’ascensore dell’università!!
Questo è il riassunto……. Ho socializzato con persone di nazionalità tutte diverse, ho parlato spagnolo e inglese, ho mangiato la cucina di Blanka (gnam gnam) e ho riconfermato la persona preziosa che è, ho condiviso momenti piacevoli con Giulia (nessuna delle due si aspettava che nel nostro futuro ci sarebbe stato questo viaggio), ho visitato due città spagnole, ho scoperto uno stile artistico nuovo, cucina nuove, abitudini diverse (la birra con la limonata e il vino con la cocacola però non si può sentire! Anche se il primo non è niente male ghghgh), confermato che io sto bene solo quando le mie ali sono in volo, che odio l’Italia ma ne amo la terra e i sapori (gente e istituzioni al rogo!), che viaggiare mi rende diversa, più bella e più felice, che sono felice di averlo pagato tutto io, sono felice di esserci arrivata quando l’anno scorso di questo periodo piangevo perché dicevo che non avrei mai avuto i soldi e che non avrei mai viaggiato. E invece no… sono stata 5 giorni a Sevilla, con Giulia a trovare Blanka tra risate, lingue e culture diverse dalla mia. Meraviglioso.
Grazie Blanka di aver intersecato la mia vita.
Grazie Giulia per esserci ancora e per aver realizzato un piccolo sogno.
Grazie Samantha perché cazzo… ho o no realizzato un obiettivo?
Grazie Roby. (privacy) + ospitalità a Giulia e cibo buono <sbava>
Ahahhaha Giulia.. AHHAHAHA sei la prima persona di mia conoscenza che conosce i genitori di Roby XD ahahahahahah e viceversa!!! XD
E in tutto questo. Manca un aneddoto fresco di giornata (ormai di ieri). Oggi (ormai ieri) accendo il telefono alla stazione di Bologna e leggo “Sama mia sono alla stazione di Bologna”. Leggo l’ora. Mi era appena arrivato! Chiamo Ale e la raggiungo al binario, il treno si era fermato alla stazione prima di proseguire cosi ho avuto modo di salutarla alla porta (prima volta che saluto una mia conoscenza sulla porta di un treno!)… che ironia… torno a Roma e lei parte per andare da Tobia, lei torna e io riparto per andare a Bologna/Sevilla..ora stavo tornando a Roma e lei stava andando a (sono affari suoi). Meraviglioso. AHAHHAHAHAHAHAHA
Bhè…lunedì inizio a studiare! E pranzo al cinese con Mattia e Riccardo (devo chiamarli) e forse pranzo con Flo!
Ho perso un puttanaio di tempo di studio….ma che dico, ho vissuto! Altro che perdita di tempo!!! AHAHAHHAHAHAHAHAHA
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