«You can go all around the world
Trying to find something to do with your life, baby,
When you only gotta do one thing well,
You only gotta do one thing well to make it in this world, babe. (Janis Joplin)»
Chi sono? Lo so solo in parte.
«con il tempo non è cambiato nulla, Amelie continua a rifuggiarsi nella sua solitudine. Si diverte a porsi domande cretine sul mondo" (Amelie)»
Pianeti da sorvolare:
Alaska
Amsterdam
Argentina
Atene [vale se ci sono stata fisicamente ma non l'ho visitata?]
Berlino
Budapest
Bruxelles
Canada [Un sogno da realizzare]
Colmar (Francia)
Copenaghen
Cordoba
Cornovaglia
Dublino/Irlanda
Edimburgo/Scozia
Friburgo
Helsinki
Kenia
Loira
lussermburgo
Madrid- Barcellona
New York
Normandia
Oslo
ParigiParos(Grecia)
Praga
Siviglia
S.Pietroburgo
Stoccolma
Strasburgo
Tokio- Kioto
Varsavia
Venezuela
...e il resto
Italia:
Aosta
Assisi
AstiBari [Alberobello]BergamoBologna
Bolzano
Caserta Como Ferrara [+ Argenta]FirenzeGenovaLecce [+ Otranto- Porto cesareo]Lecco
Lucca
Mantova
Milano[frequentata diversi week{19anni}]Modena
Napoli
OtrantoPadova
Palermo
PerugiaPiacenza
Pisa
Reggio Calabria RomaSardegna Siena x2 [+ San Galgano] e [+ San Gimignano] Subiaco (RM) Tatti (GR) Torino[due anni di vita meravigliosa{19-20 anni}]
Tirolo
Trieste
Urbino
VeneziaVerona
On the road in:
Toscana
Umbria
Sicilia
Scozia
Irlanda
e...
Interail.
Crociera nordica.
Canadian express.
Orient express.
«L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà (Hesse)»
Apprezzo:
…il sentirmi amata. Il sorriso di chi voglio bene. Le giornate con il sole. I dolci. Stare con gli amici. Stare nel suo letto. Dakota. Topolina. I ricordi belli. Torino. Le città di giorno e di notte, perdersi un momento in quei suoni e immagini in movimento. Passeggiare. Pensare. La spontaneità , la naturalezza. La montagna. La neve. Il mare. Viaggiare su un treno. Viaggiare. Viaggiare con la mente. Estraniarsi. Le terre del Nord. Il Canada. Il presente, che bello o brutto, mi ricorda che sono ancora legata al tutto. raziocinio. Sognare ad occhi aperti.Esplorare. Conoscere. Sentirmi viva. Le novità e gli imprevisti piacevoli. l'imprevedibilità . la dinamicità . la musica. un buon libro. Roma. Torino. Desiderare il mondo.Il campetto da basket e una stella cadente ad Aprile. "palle di neve".bolle di sapone.deviantart.la mia bimba. l'idea di cambiamento. l'idea di movimento. l'idea e consapevolezza che dietro la porta c'è un mondo da esplorare.
«If you can't stand the way this place is
Take yourself to higher places (Three days Grace- break)
Lei: la mia compagna di viaggio e pensieri. La mia amante. La mia cura.
Che si esprime solitamente sotto le vesti di Numetal, Metalcore, Alternative metal, oppure in altre vesti, più calme, più arrabbiate, più dolci, più patetiche e a volte, l’apprezzo solo per le parole.
S.O.A.D.
Muse.
Korn.
Slipknot.
Taproot.
F.A.T.A.
Disturbed.
Rise against.
Go betty Go.
Three days grace.
Switchfoot.
Rammstein
A Life Once Lost.
Static-X.
Guano Apes.
Cradle of Filth.
Deftones.
Dream Theater.
Farmer Boys
Killswitch Engage.
A Perfect Circle.
Opeth.
Bullet for my valantine.
The Smashing Pumpkins.
Finch.
Alter bridge.
Blind guardian.
At the gates.
Sonata Artica.
drycell.
earshot.
ecc.....
«Vivo per lei che spesso sa
essere dolce e sensuale
a volte picchia in testa una
è un pugno che non fa mai male »
Leggendo ho apprezzato:
E. Hesse (mi ha segnata)
e poi...
Murakami.
Saba e Montale.
Yeats.
A.Rice.
Tolkien.
Calvino.
Alcuni libri che ricordo...
Antologia di Spoon River- E.L.Masters {un dolce regalo}.
L'occhio del lupo- D.Pennac.
Il castello errante di Howl – D.W. Jones.
Due di due – De carlo.
VeroniKa decide di Morire- P. Coelho.
La vita di Pì- Y. Martel.
I miei martedì con il Professore – M.Albom.
La bussola d’oro- P.Pullman.
Oceanomare- Baricco {In prestito da una cara amica. Letto sbirciando il suo viso nel mare}.
Alta fedeltà - nick hornby {che puntualmente mi dimentico di averlo letto}.
Fuyumi soryo {Mars – Es}.
e tutti gli altri che ho letto o che leggerò…
«Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera»
«Quella notte Carl incontrò il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l'amore della sua vita il tempo si ferma. Ed è vero. Quello che non dicono è che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocità per recuperare. (Edward Bloom- Big Fish)»
Stelle cadenti:
Fare pace con il passato.
Poter essere libera di viaggiare.
Andare in vacanza con Lui e tanti amici.
Che l’armonia non smetta mai di esistere.
Cavalcare.
Baciarti sotto la neve.[ma attendo il trentino]
Pubblicare un libro.
Una notte in campeggio nei boschi.
Andare in Canada.
Accarezzare una Foca e una Tigre.
Non perdere mai chi amo.
Tornare a Torino.
Vivere di nuovo in città da sola come allora.
Avere un monolocale con soppalco.
Riuscire a mantenere ciò che ho.
Non cambiare mai la mia vita, solo migliorarla.
Ricevere o organizzare una festa a sorpresa
Suonare il violino o il basso.
Poter sapere disegnare meglio.
un sogno regalato in un campetto.
una macchina fotografica professionale o semi professionale e un corso annesso.
..alcune delle tante stelle cadenti che sorvolano il mio cielo. Quelle fattibile, sono fatte... le altre.. che riesca?
«La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come le stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino (Siddharta - H. Hesse)»
....dopo una piacevolissima serata tra amici a parlare davanti ai cancelli di casa, e due ore di studio notturno, ciò che mi viene da chiedermi è: cosa ne sarà dei giorni che sono all'orizzonte? Il futuro più prossimo? Cosa sarà all' Università? e con le persone? i viaggi? le giornate quotidiane? Ci saranno problemi? E quali?
Nel mese in cui cadono le foglie e si chiude un ciclo, al contrario per me ne ha inizio un altro. Sarà che sono nata d'ottobre ma è qui che sento iniziare i miei nuovi cicli, in attesa del verde della primavera, della grinta dell'estate, sperando sempre di soppravvivere all'inverno, che odio.
Una formica. Non una cicala.
Quindi spero tante belle cose, alla luce del sole.
2.
Non c'è cosa più dura che uccidere un'idea. Chi vuole crederà, chi sa davvero non lo farà. Ognuno sarà giudice di se stesso. L'esito della mia condanna è: innocente. Ma si sapeva. Sempre se si è disposti a sapere la verità e non la maschera più comoda.
3.
Al mondo ci possiamo fidare di poche persone. Trovarle è un bene, ma anche le migliori non saranno mai le più eccellenti, dal nostro punto di vista.
4.
L' Ostentazione, l'infantilismo, l'egocentrismo a tutti i costi perchè non si è capaci ad ottenerlo nei modi più puliti e naturali, rende patetici. è cosi difficile da capirlo?
lo so che non serve a nulla lamentarsi.
Ma cazzo! Sono una deficente, oggi non ho concluso nulla.
O cambio regime o col cavolo che ce la faccio.
Vabbè. Oggi è andata cosi.
Vado a letto.
In questa noiosa serata domenicale, mentre perdo la mia ultima essenza di vita su Landolfi e le caratteristiche della sua scrittura..... una canzone mi ha salvato.
Si, perchè ero in crisi mistica, non tanto perchè sto studiando di DOMENICA sera, oramai! O perchè non c'è nessuno in chat nemmeno volendo per distrarmi...ma perchè non sapevo che musica sentire! Il pc è vuoto (a tale proposito ne riparlerò) e tanti nomi mi balenavano in testa da cercare su you tube ma nessuno che mi convincesse fino in fondo. Poi vado sul profilo di Marisa... tadà!!!
U_U canzone trovata. Si studia, pazientemente. Mi sono goduta i 20 giorni senza pensieri? Bene...ora devo fare di fretta ghghgh...ma ne vale e ne è valsa la pena. Buono studio a me.
Mancano due giorni, anzi anche meno, uno e mezzo per la precisione e non vedo l’ora di svegliarmi venerdì mattina, zaino in spalla e partire. Sono davvero curiosa di vedere come sarà. Mi sento entusiasta, placida.
In questa attesa l’autunno ha anticipato il suo arrivo ufficiale naturalmente mi spiace, perché dopo arriverà il mio acerrimo nemico: l’inverno. Ciò che non mi è dispiaciuto e non dispiace ancora è che il suo arrivo è coinciso con il calore di un abbraccio sotto le coperte.
Non potevo chiedere di meglio.
test della personalità e il risultato è personalità FIAMMA
La tua anima è una FIAMMA. Sei una persona che preferisce vivere di rimorsi che di rimpianti. Pensi costantemente che la vita sia troppo corta per sprecarla tra inuti...li labirinti mentali, preferisci l’azione: le tue non sono azioni ordinarie, sono azioni che mirano verso alti ideali. Ispirato o nel peggiore dei casi “spiritato”, nessuno potrà mai dirti che manchi di entusiasmo in ciò che fai. L’intuizione è la tua forza, hai idee brillanti e spesso quasi geniali: peccato che manchi di costanza e ti stanchi subito e facilmente! Metti passione in tutto, ed è da ammirare, ma manchi del più elementare senso pratico e vivi in una dimensione ideale tutta tua. La monotonia ti uccide, senti il costante bisogno di rinnovarti e ne possiedi la straordinaria capacità di farlo, proprio come la fenice che rinasce dalle sue ceneri. La tua schiettezza e sincerità è apprezzabile, purtroppo manchi di tatto e ferisci spesso gli altri anche senza rendertene conto. Quando lo fai di proposito invece, sai essere una vera furia… per fortuna ti passa subito e torni presto alla “normalità”! Sai essere molto generoso, almeno tanto quanto sei egocentrico. Ricordati soltanto una cosa: nessuno è il protagonista del film Vita!
I treni e le lunghe tratte in questa Italia continuano, orami quasi fossero comuni percorsi d’autobus di città, in attesa di tratte più lunghe…ma intendiamoci, solo per viaggiare e vivere viaggiando, non per altri tipi di rapporti. Cosi, dopo Roma, Torino, Milano e seguita solo da Verona e Firenze che si contendono tra di loro, Padova è una tra quelle città d’Italia nella quale stazione ho prenotato più di una volta la mia fermata. Non posso dire che sia una città vissuta come Roma e Torino o Milano, ma una città che non mi stanco di visitare, di andare a ritrovare. Adoro camminare tra le sue vie cosi tipiche, cosi intime, cosi silenziose ma piene di vita; è una città cosi borghese quasi aristocratica, cosi armoniosa, dove trovo la giusta atmosfera e camminando tra le sue vie provo solo una sensazione di quiete.
Non so da cosa siano date queste sensazione, forse non è la città in sé ma sono i miei ricordi che la tingono di un colore particolare; magari col cambiare una virgola nella mia vita e nei miei ricordi, cambierebbe di conseguenza il mio modo di viverla…. Ma, se domani qualcuno mi chiedesse di tornarci direi di no, il sapore è ancora intenso, …ma fra qualche mese direi di sì, perché è una tappa da rinnovare e poi…. c’è quel caffè.
La sfortuna esiste? Solo qualche volta o
solo se la vogliamo vedere,
credo.
Volevo scrivere prima ma gli ultimi giorni sono stati rapidi e pieni, quasi inarrestabili sempre a fare qualcosa…mi lamento? Affatto!
La scorsa settimana, quella che va ormai dal 31 al 7 settembre è stata davvero assurda, quasi surreale forse non tanto per le cose effettivamente successe ma per come le ho percepite, tante cose tutte insieme con la velocità di un branco di gnu in corsa. In realtà tutto agosto è stato pieno di cose da fare e vivere, ma la settimana passata lo è stato ancora di più. Ripercorrendo brevemente la settimana iniziamo con un lunedì con la mattina occupata dal mio ultimo giorno dal veterinario durato fino al primo pomeriggio, seguito da Alexia che mi ha accompagnato da Max, a cena sono tornata a casa e dopo cena a piedi sono tornata da lei per vedere un DVD. Quando eravamo da max abbiamo notato una cagnetta abbandonata bellissima, con un occhio color ghiaccio e l’altro castano, e accordandomi col vicino di mia nonna la mattina seguente saremmo dovuti andare assieme dal veterinario. Martedì, chiamo il signore la mattina e mi dice che ci pensa tutto lui, mi rimetto il pigiama e torno a dormire…dormendo 15 ore (comprese quelle della notte eh!)!!! Nemmeno fossi un maiale. Il pomeriggio vado da Max con Ale, vado a casa sua per vedere una cosa su internet per il mio futuro viaggio, mentre sono da lei mi chiama Lory, è tornata dalla vacanze. In compagnia di Ale ritorno a casa e rimaniamo davanti al cancello a parlare con Lory e Giordano, tra risate e aneddoti, e poi la sera mi chiama Daniela: “che fai questa sera?”, “Niente!”. Cosi la sera è stata piacevolissima, cinque ore volate a parlare come se fosse stata mezzora di orologio. Un gatto nero, e sì, poco prima di tornare a casa un gatto nero ci ha attraversato la macchina. Mercoledì: mattina mercato con Alexia a cercare delle ballerine che non ho trovato e che orami declasso come acquisto che farò prima dell’estate. Il pomeriggio al telefono e poco prima che andassi da Max suonano al cancello, era M. (l’amica di una vita con cui ho ufficialmente rotto a giugno, ma che infondo non mi ci prendevo da un po’) incazzata come poche volte l’ho vista: rivuole le sue cose indietro. Torno dentro e le rido le sue cose (giustamente o non giustamente? Poco mi interessa, anche perché la ripicca materiale la capisco in rarissimi casi e se non la capisco non mi cambia la vita), al ché, sempre incazzata come una biscia inizia a urlarmi e a minacciarmi con un “tu luca te lo scordi”..frase che mi ha spiazzato, è stato come vedere un elefante rosa col tutù…ma che cazzo di frase è?. Al ché capisco che il latte alle ginocchia non lo voglio, già mi si è formato. Mi giro e dico “ciao ciao” lei parla, ma non so cosa abbia detto perché continuavo con il mio saluto un po’ come fosse un nastro rotto, poi per accelerare la cosa mi sono messa le dita alle orecchie facendo “lalalalà” prima di entrare definitivamente in casa. Lo so, atteggiamento infantile, ma non avevo né voglia né interesse a stare lì ad ascoltare qualsiasi cosa avesse da dire/urlare, con tutta franchezza. Ma quando rientro in casa rimango perplessa, domandomi quale fosse stata la causa scatenante della sua rabbia. L’avrei saputo solo alcuni giorni dopo. La sera chiamo Andrea, sapevo che sabato sarei partita per un bel po’ di tempo e avevo voglia di stare con i miei amici. La sera esco con lui. Adoro uscire con lui. Giovedì:mattina faccio la valigia, pranzo da mia zia e vedo il cuginetto/nipotino nato da pochi giorni, il pomeriggio torno a casa….mi sto per mettere a studiare, accendo il computer e … mi muore (ce l’ho da quasi 3 e mezzo…perché proprio ora???). CAZZO. Urge aiuto materno. La sera andiamo dall’amico di sempre di mio zio che gentilmente mi vede il computer e mi spiega cosa devo fare: lui è vivo ma l’hard disk un po’ meno, ma c’è ancora una possibilità per salvare i dati. Ottimo. Venerdì: la mattina vado con Ale dal parrucchiere, a pranzo siamo andate da Alice era la prima volta che vedevo la sua nuova casa – è magnifica, pura invidia!-, perché sì con Alice ci ero rimasta in contatto ma, infondo, era da anni che non ci frequentavamo. Solo allora ho scoperto cos’era successo il mercoledì e ho ringraziato me stessa per non avergli detto a M. quel pomeriggio tardo “con chi hai litigato questa volta?”, se lo dicevo penso che la mia vita avrebbe smesso di esistere, e forse, me lo sarei anche meritato. Ancora mi sfugge però del perché del gesto, mi piace pensare perché era incazzata e pensava che nell’azione di Alice ci fosse stata la mia “manipolazione mentale”, se invece è perché Alice sapeva della sua grande bugia per ferire il suo “ex”, forse dovrei dirglielo che è una voce che gira da un po’ per il paese anche prima che io la confermassi, ma francamente, non mi interessa nemmeno sprecare l’energia per dargli questa informazione, inoltre non mi crederebbe, quindi ancora di più “sti cazzi”. Quindi, dopo giusto il resoconto della cosa, è continuato tra risata, ricordi e pensieri sparsi mangiando un piatto di pasta al pesto. Il pomeriggio ho portato insieme a loro il mio frivolous Dakotino dal veterinario. Riportando Dakota a casa e segnando sul calendario le sue medicine, Alexia che era vicina ad Alice afferra dalla mia borsa il biglietto e sbiancando mi fa notare che alla biglietteria invece di farlo per il 5 l’hanno fatto per il 6. Salutiamo Alice e andiamo verso casa di Ale. Chiamo Trenitalia e il ragazzo mi dice che l’unica soluzione è andare a una biglietteria a ritirare il biglietto cartaceo che lui mi avrebbe modificato telematicamente. Guarda Alexia due parole uno sguardo e si parte verso Roma a cambiare il biglietto, alla fine c’è scappata una bellissima e romantica cena al Mc, e mentre eravamo sul treno Martina chiama Alexia per organizzare qualcosa, cosi tornando al paese siamo andate da lei, giusto un po’ prima di riportarmi a casa. Torno a casa, e sul tavolo leggo il biglietto di mia madre: “mettimi bene face book sul cellulare, ci sono solo amici tuoi e non più i miei”. Prendo il suo cellulare, e metto a posto tutto, con la scusa vado a vedere la mia pagina. Sbianco. Il genio di mia madre aveva aggiunto tutte le amicizie che avevo lasciato in sospeso. Entro e cancello le amicizie. Ma non potevo lasciare cosi le cose, la mia mania di chiarezza (daiii..prima accetto e poi cancello, ma che atteggiamento eh? Che avrebbe pensato…no no, niente fraintendimenti dove non ci sono!) non mi lasciava via di scampo. Domenica, le scrivo. Una mia amica mi aveva detto: ma che cazzo ti frega!! Nemmeno la conosci. Ed è vero, nemmeno la conosco, però, ora a cose fatte e con quelle quattro parole scambiate, mi sento meglio. Ho fatto la cosa giusta. Uno deve seguire il proprio istinto e quella voce che ci dice cosa è corretto fare. Sicuramente è stato assurdo, ma non mi è dispiaciuto affatto…perché? Non ne ho idea, ma ne sono stata felice. Della serie… due sociopatiche ghghghghgh
In tutto questo… la domenica (30 agosto) mi erano finite le ore della pennetta Vodafone…mai successo e ce l’ho da due anni!!!!
…ora … è stato il gatto nero, qualcuno me l'ha tirata o è puro caso? Quale sia la risposta, tutti gli imprevisti hanno rivelato il loro lato migliore. È andato tutto bene. E questa settimana la ricordo con piacevolezza… è stata vissuta.
Fanculo. Volevo scrivere, ma non ci riesco. Sono tre volte che butto giù e cancello in continuazione. Per dire cosa? Che questa settimana all’ambulatorio veterinario ha risvegliato la mia passione, è tornata a confermarmi quale sia il mio posto nel mondo, a farmi venire dubbi esistenziali sulle scelte sul passato, ma su quelle ci ho riflettuto. È vero, ho mollato, mi sono demoralizzata e sono passata a lettere rinunciando per sempre a quella strada, ma avevo le mie ragioni e la mia immaturità. L’immaturità dov’era? Si è mostrata quando non sono stata in grado di fronteggiare il mancato ingresso alla facoltà, a rimanerci cosi male da aver perso il timone di me stessa per un anno, che si riflettuto in diverse sfaccettature della mia vita… ma non mi biasimo, era un sogno di 19 anni bloccato da un test d’ingresso. Non è una scusante quella del test, non può esserlo, perché ci sono tanti altri come me, loro però hanno continuato su strade affini, mentre io l’ho cambiata del tutto, perché allora non avevo le basi scolastiche adatte e non ero minamene pronta per le materie scientifiche, a studiare. Ero un’altra persona, insicura anche immatura, e non avrei sopportato, o meglio non avevo la capacità mentale, di sopportare fallimenti, responsabilità e sensi di colpa. Ero totalmente impreparata su tutti i piani. Ho pagato la mia insicurezza. Non era il mio momento.
Adesso no, dopo questi anni d’università dove ho fatto passi da giganti, lottando contro i miei limiti, le mie paure e insicurezze sono arrivata a un buon punto, stabilizzato anche da una crescita mentale, da una maturità che non può che accrescere e raffinarsi ogni giorno.
Per come sono adesso sento che potrei farcela, poteri riuscire qualora superassi il test ad entrare e a dare esami, ad impegnarmi e non demoralizzarmi, a non farmi condizionare dai sensi di colpa. Adesso so lottare, adesso so che posso superare dei limiti che ho con me stessa. Si è sempre solo trattato di questo: limiti. Allora non ero pronta come persona né come studentessa, ora sì.
Ho chiesto ad una ragazza che studia veterinaria ed è in quel ambiente da molti anni, e qualora uscissi a 32 anni dalla facoltà di veterinaria non sarei vecchia a livello lavorativo e qualcosa potrei trovare. Ma anche se finissi a fare la casalinga…vogliamo mettere la soddisfazione di aver realizzato un sogno di una vita? E avere due lauree? Parliamone.
Sogni di gloria? Certo come sempre. Difatti il futuro resta ed è incerto, non so cosa mi succederà, se avrò una situazione favorevole –soldi- per poter rincorrere quel desiderio, ma adesso ho di nuovo uno scopo, una luce in quel futuro che da due anni vedevo sempre scuro e che mi terrorizzava. Ora, come allora, è questa passione a farmi desiderare il futuro, a farmi impegnare maggiormente nel presente –presente “lavorativo”.
La vita va costruita, ne sono sempre stata convinta. Nulla c’è dato per niente e se vogliamo diventare qualcuno dipende solo da noi. A volte questa realizzazione è più o meno facilitata dall’esterno o anche dall’interno, ma alla fine con l’impegno qualcosa di riesce a realizzare. Stupida convinzione? Lasciatemi crederci.
Questo post non è un “da grande farò la veterinaria”, ma è più “Cavolo! Volendo da grande potrei ancora fare la veterinaria”.
Ora tutto dipenderà da come mi andranno le cose, da come saprò fronteggiarle e da cosa la vita avrà in progetto per me…
Sono proprio scema. Penso a scrivere decente e non scrivo per niente; non penso a scrivere decente e scrivo in maniera ignobile ma almeno scrivo. Bha!
Ahahah faccio progetti cosi lontani e poi non ho ancora avuto tempo e modo di preparare la valigia e di finire le ultime cose, però non mi lamento… e anche se rimarco parole già dette, voglio copiare queste:
"Sono solo un paio di cose, eppure sono riuscite a riempire questi mesi caldi e afosi e a renderli belli e speciali"
un paio per modo di dire ghghgh però ci sta tutta.