giovedì, 27 novembre 2008
Tic Tac....
Ho un po’ paura.. il tempo è poco, sabato non starò a casa… e martedì eccolo. Insomma, ho un po’ paura. Però certo, se ci riuscissi sarebbe un bel gran passo avanti!
4 ore di guide…per ora.
Sono felice di una cosa: aver scelto di fare scuola guida a Roma e, nello specifico, in quell’autoscuola: è economica per quanto può esserlo, con l’istruttore mi trovo bene ed è in una zona ben collegata. Senza saperlo sono caduta bene, oppure, è uguale da tutte le parti e sto solo ingigantendo la cosa…
Oggi ho fatto la Salaria, quasi fino alle porte di Monterotondo!Seguita da una zona in campagna di tornanti… e poi di nuovo Roma.
Guidare a Roma, è stata una bella scelta.
Soprattutto per il mio rinomato Coraggio.
… torniamo però alla questione principale: ho paura, per martedì.
[Stanca. Questi giorni sono davvero stanca… @_@ dormo poco.. però sono felice ^_^]
Luponemo - 22:28 -
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domenica, 23 novembre 2008
21 novembre 2008 – alla Sapienza-

Ed è sorseggiando un buon caffè, circondata da calchi di statue greco-romane, che mi prendo la mia giusta pausa.
Se mesi fa mi lamentavo che non avevo nulla da fare – ma è mai stato vero?-, questi ultimi mesi sono stati piacevolmente pieni e movimentati. Infondo, basta poco farmi auto-felice devo solo avere “qualcosa da fare”. L’ozio mi piace, ma la nullafacenza o i gesti abitudinari dopo un po’ mi annoiano e la noia è la mia morte, come un po’ per tutti del resto!
Forse è proprio in tutto questo movimento fisico e spirituale che quel desiderio finora quieto si sta risvegliando, o meglio, si sia risvegliato e pretenda la sua concretizzazione.
La mia settimana è abitudinaria: dal lunedì al venerdì dalla mattina presto alla sera sono all’università, il giovedì e venerdì sera faccio la babysitter…. eppure, mi piace
L’università è un po’ come alle manifestazioni (prendo questo esempio, perché è la sensazione più vicina che la mia memoria ha), nessuno si conosce ma un sorriso c’è per tutti. Infondo però se ci penso, non ho mai avuto problemi con i sorrisi, è qualcosa che ho sempre donato a tutti in qualsiasi posto, mi è sempre bastata la sensazione giusta per farlo e non mi è mai importato di non conoscere il proprietario di quel viso; cosi come, non ho mai provato vergogna a sorridere da sola presa dai miei pensieri e poi alzare lo sguardo e abbozzare un sorriso, imbarazzata, a chi mi aveva notato.
Per tornare però al discorso originario, all’università mi sento bene, lontana dai problemi, nel mio posto dove sei sola ma non lo sei mai realmente, nemmeno ora che siedo sullo stesso tavolo con sei persone mai viste e tutte chine sui propri libri. Inoltre sono a Roma! La città ha sempre avuto un grande dono terapeutico su di me.
… Il lavoro? Ben felice di averlo, anche se a volte desidererei di più ma solo per un fattore economico, del resto, è davvero un “vello d’oro” quello che ora ho. Non solo felice perché è tranquillo e mi da del guadagno, ma anche perché mi fa sentire meno parassita nei confronti di chi mi mantiene e per cui non mi basta dirle un “grazie”, e poi penso che sia importante avere venti euro in tasca e sentirmene proprietaria (soprattutto a 22 anni, ma ho sempre sentito questo bisogno da quando a 17 ho scelto di iniziare a cercare lavoro come baby e dog sitter), infine, se ora prendo la patente – a Roma come mi ero sempre ripromessa di fare- è anche grazie a quello.
Ed è questa la quotidianità che mi piace, quella che piacevolmente uniforme ma non statica. La staticità è opprimente. Naturalmente però non mi basta, non mi accontento mai del mio piccolo orticello che cerco di curare e tenermi stretta, ma non nego mai uno sguardo oltre la staccionata; ed è in questa fase di equilibrio in cui, a differenza di un mese preciso fa da quel mio Magnifico compleanno da sogno, sono in lotta quieta con i miei limiti, come le mie incomprensioni e paure che sento il bisogno di spiccare il volo, ma questa volta non c’è un desiderio di scoperta e crescita interiore, di cambiamento e di fuga, ma solo di “volo”, il sentire la pacifica sensazione di vedere, scoprire e meravigliarsi.
Il caffè è ormai finito, dovrei tornare ai miei appunti di Yeats, ma mi è difficile allontanarmi del tutto da quel desiderio che seguendo il segursi dei giorni si è fatto sempre più forte e che ieri mi ha spinto a creare questo promemoria simbolico sul blog, proprio al fianco di questo post, e che, animato da volontà, mi ha spinto a riflettere, perché sono cosi: lascio al presente la realtà e al futuro la mia immaginazione.
Riflettendo o sognando ho deciso che dopo la patente, nella quale dovrò superare la pratica assolutamente al primo colpo, soprattutto per una questione economica che altro, metterò i soldi guadagnati o rimediati in un salvadanaio, lontano dai i luoghi che sono solita disseminare per la stanza per nasconderci dei soldi, anche semplici 50 cent, per quei casi di “cassa vuota”, e tenerli lì.
Non importa quanto ci metterò, non importa se non potrò mai avere il lusso di salire sul primo aereo o treno e partire (beati i ricchi!) e, soprattutto, basta farmi fermare dalla frase “ma tanto con chi ci vado?”. Quei soldi verranno messi da parte, usate per i viaggi italiani e un po’ per l’estero e quando avrò l’occasione saranno lì pronti all’uso, pronti per permettermi di spiccare il volo! Forse saranno solo 10, 20 euro al mese, sicuramente significherà un’uscita in meno… ma non la morte. Forse significherà niente stivali e calze a righe più gonna, o libri in libreria (santifico la biblioteca!!!!!) ma vabbè…. È natale… dov’è la zia ricca? Ç.ç
Torno a Yeats, che questo fine settimana sarà il mio compagno. Ho deciso che prenderò le sue poesie in italiano, cosi tolta la fatica – per me- della traduzione, avrò solo il piacere di leggerlo. Si si, lo so…. Strano che legga poesie… ma mi ha colpito.
Speriamo che basti per l’esonero di lunedì, sarà un terno all’otto, ma me la sono cercata…. Un esame i due giorni? Chi studia, sa che è impossibile… ma sia mai che…
Ps. … mercoledì 19 ho fatto la mia prima guidaaaaa in zona piazza Bolognaaaa - ho scelto lì la mia autoscuola- (Bologna sta tornando un po’ troppo spesso è.è)
Luponemo - 01:03 -
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domenica, 23 novembre 2008
Per la manifestazione del 14 novembre 2008, lascio parlare le foto..... Dico solo due righe:
E' bello sentirsi nel giusto, è corretto odiare le strumentalizzazioni e provare soddisfazione nel sapere che una buona parte di chi era lì lo faceva non solo per moda o per credo, ma per convinzione ragionata. Penso che forse eravamo pochi, ma è un essere un pochi molto in relativo visto il numero altissimo delle presenze e visto che il credo politico centra ben poco - o cosi dovrebbe essere-.
Grazie a chi c'era che conoscevo, che ho conosciuto e che non conoscevo.
Luponemo - 00:59 -
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sabato, 08 novembre 2008
Ieri avevo paura, ero decisa ma era comunque un salto nel vuoto, ma non mi sono tirata indietro, non avrebbe avuto senso. Dovevo affrontare e non più rimandare, lo sapevo bene… la volontà c’era ma anche la paura…. ed…..
…..E’ proprio vero: l’idea e i timori che si annidano in lei sono nocivi… e spesso si rivelano solo “tutto fumo e niente arrosto”. Non so se il detto sia proprio appropriato ma rende l’idea che vorrei riuscire a trasmettere… perché in questo caso se l’idea aveva quelle caratteristiche la realtà è stato solo un arrosto… pure bello “grasso”…. Ghghgh…
E’ presuntuoso dirselo da solo, ma mi sono sentita una gran bella persona e, le mie scelte, le mie reazioni, i miei ragionamenti, le mie comprensioni… hanno dimostrato di essere valide. Poi certo, razionalmente, non tutto è "fatto" in primis la fiducia...ma quella è un'altra questione.
Che sensazione?
Naturalezza. Ho provato solo questo, nessuna confusione, nessuna freddezza, ero io e basta, naturale, tranquilla… è sembrato come se lo spazio temporale si fosse annulato, come se non ci fosse stata mai una distanza. Incredibile.
Nessuna lacrima.
Oggi mi sono stupita da sola, dico sul serio. A volte nemmeno io conosco me stessa, poi certo, basta soffermarmi un secondo e torno a comprendermi e a comprendere il perché e il come – in linea generale eh!-… e in questo caso la risposta è stata semplice: il mio carattere mi ha aiutato, le mie scelte si sono rivelate giuste e, soprattutto, inconsciamente la mia coscienza ha lavorato in questi mesi e mi ha preparata psicologicamente, arrivano a pochi giorni fa e dire **dlindlon**puoi andare!**dlindlon**; perché io sono cosi non faccio le cose controvoglia o qualcosa di cui non sono sicura o che non mi convince, piuttosto, non faccio nulla.
Era il momento e lo sapevo.
Un momento che mi ha sorpreso…. Perché è stato: naturale, semplice, piacevole… come se nulla fosse mai successo. Bellissimo.
E poi, far felice le persone è sempre bello!
Naturalmente io so che tutto è più complicata e che dietro quella parola “naturalezza” si nasconde un mondo, che volendo potrei vedere… ma non ha senso. Il risultato mi è piaciuto, per ora mi basta questo. So di avere dei meriti, e so che a questo punto posso iniziare a credere che davvero sono una bella persona con un carattere niente male…. ma non mi interessa.
Sto bene… ed è questo che conta davvero.
….. insomma…. U___u bove!!!! AHAHAHAHHAHAHAHAH
…continuo a pensare che questa rapidità nel buttarmi le cose dietro sia legato al fatto che non ho memoria O_O o non si spiega!!!
ahahah... e sì l'immaginazione gioca brutti scherzi.... poi certo... un pò d'impressione l'ho provata, perchè il tempo è passato ed erano le differenze con i ricordi, con i non-ricordi e l'aspetto a ricordarmelo. In pratica, prevalentemente le sensazioni fisiche. Un pò di blocco c'è stato inizialmente ma per via delle differenze visive che non mi aspettavo...insomma... sarò una bella persona - forse- ma comunque non ancora dio!
Luponemo - 23:15 -
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giovedì, 06 novembre 2008
[nuova canzone sul blog]
_____
Chi mi conosce sa benissimo che è vero quando dico “non ho memoria” e quello che segue ne è una dimostrazione.
Prima, mentre cancellavo i messaggi sul cellulare per fare spazio sono capitata su questo messaggio “bozza”, ci ho messo un po’ per capirlo ma poi ho ricordato – si, succede anche a me – che era una annotazione che avevo fatto poco dopo l’accaduto per non dimenticarlo…. Ma vabbè si sa che questa parola con me è un po’ effimera.
“Penso che questi tre anni hanno portato cambiamenti che…”
“…segneranno radicalmente il nostro futuro, lo penso anch’io. Indubbiamente sono d’accordo con te, sempre se questo era il tuo continuo!”
“Si, si!”
“E lo so…..”
E non appena rimanemmo il silenzio ancora pensierose presero il sopravvento le parole della terza voce presente nella macchina, ovvero, della canzone passata alla radio che citava: "prendila cosi com’è”
Una cosa stupida e arida messa cosi, ma lì, mentre eravamo pensierose sulla vita, quelle parole furono una splendida coincidenza, quasi filmica.
Luponemo - 22:49 -
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martedì, 04 novembre 2008
RATTI DELLA SABINA- RADICI
se scenderà la notte
se scenderà la notte nera
io non avrò paura
io non avrò paura
spero soltanto che una stella almeno
spero che almeno una
risplenderà nel buio
e mi illuminerà la strada
strada segnata lungo questa terra
coltivata a grano
strada che segna questa terra
dove io sono nato
su cui cammino ogni mio nuovo giorno
che il sole m'ha portato
dove ogni giorno io ringrazio il cielo
per questa vità che mi ha regalato
mi sento come un albero
che affonda le sue radici al suolo
ma i miei pensieri vivono nel cielo
come uccelli in volo
insieme ai sogni che spero nel tempo
continuino ostinatamente a non cambiare
fin quando il cuore mi concederà
ancora fiato e forza per cantare
se arriverà la notte
se arriverà la notte scura
mi lascerò guidare dai raggi della luna
e se mi sarà amica la fortuna
le chiederò di chiudere le porte
alla tristezza
e di cacciare lontano
l'ombra cattiva della mala sorte
mi sento come un albero
che affonda le sue radici al suolo
ma come rami
i miei sogni vanno al cielo
e giocano con gli uccelli in volo
che vivono, vivono liberi ogni giorno
sotto i colori del firmamento
leggeri sospesi fra spazio e tempo
il loro canto nella mia mente è musica
quando calerà il buio
quando calerà il buio della notte
io lascerò volare i miei pensieri come foglie
che se le prende via un soffio di vento
e in girotondo se ne vanno insieme
sperando che per una foglia andata
in primavera nasca un nuovo seme
si, spero che per ogni foglia andat
germogli in primavera un nuovo seme
Luponemo - 21:35 -
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