Forse e' una cosa banale
ma mi rende felice,
ed è bella sentirla cosi speciale.
Luponemo - 19:56 - Permalink - commenti (1) - commenti (1) (popup)
Categoria: ricordi
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I dejavu.
Mi capitano tantissime volte e sempre legati a delle persone. Spesso fantasticando (fin quanto solo fantasisticando?) ho sempre pensato o, meglio, ho sempre avuto l’impressione che questi dejavu non erano altro che spiragli ricordi di un percorso già fatto in un altro momento, e da ripercorrere ora, come seconda opportunità, per arrivare nello stesso punto e non ripetere la scelta sbagliata di allora.
Questa idea mi affascina e sicuramente è una tesi già stata detta, ma la penso da sempre… e oggi, in quel dejavu, ho avuto un pensiero positivi, perché è solo il mio primo unico percorso o è il percorso che sto ripercorrendo un’altra volta, non ho proprio nulla di serio da lamentarmi.
Oggi mi sento felice, aprile sta meritando la mia stima e fiducia e con lui le persone, ora continuo la mia “cosa artistica”… anche se non devo mai incimentarmi in cose creative perché mi nuocciono il cervello e mi fanno fare, per l’appunto come oggi, pazzie come sistemare l’armadio in ordine di colore e ogni pila di maglietta con tanto di gradazione…. Durerà tre giorni.. ma mi sconvolge solo che sia nata l’idea di farlo.
DreamALOT lì, anno 3°, mese 4°, 16° giorno
Mamma mia davvero... guarda ti do io il suo: ********** ora è online.Week vol.2
Due giorni bellissimi, che mi hanno riconfermato che il mio mal di vivere può essere curato solo con il vivere. Ma parliamoci chiaro, non tutte le cose sono “vivere”… c’era Marco Aurelio che diceva “la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro”; infondo chi mi conosce sa come sono abituata a gestire la mia vita, ho una visione molto particolare quanto semplice dello stare bene, amo la semplicità e la spontaneità, amo la novità, amo quel dettaglio stupido che ti rallegra il giorno, amo quel incontro improvviso, amo la piacevolezza del cambiamento… amo un fine settimana come quello passato, semplice eppure magnifico… finalmente, dopo tempo, sono tornata a sentirmi partecipe di qualcosa a livello di giorno diverso e vecchi amici. Insomma se devo vivere devo vivere bene, ma non sempre è possibile, non sempre sono realizzabili queste giornate.. e allora, mi rattristo e do colpa alla pioggia e mi deprimo, poi arriva qualcuno e qualcosa e tutto muta, insomma cambio tutti i giorni rimanendo me stessa.
Ne parlavo tempo fa, mi lamento che non ho avuto una bella adolescenza, ma sono un’idiota perché se è vero che molti visi erano solo di passaggio, a dispetto degli amici del mio Olimpo, ho passato con loro attimi bellissimi, quelli che allora, piccoli o grandi mi hanno tolto il respiro. Va benissimo cosi. Tutto ha avuto un suo percorso lineare e il tempo giusto, ma anche se ho pianto, anche se ho perso la speranza, ad ogni modo, voltandomi vedo da parte mia un solo errore verso me stessa, uno solo in 21 anni di vita…. non è poco. Ma non dovevo parlare di questo, come sempre mi divago, ma nemmeno tanto, perché centra.
In questo fine settimana solo stati alcuni dettagli a renderlo speciali e delle persone di vecchia data, le persone dell’Olimpo che quando ci si mettono sanno come creare festa in questo tempio un po’ decaduto.
Sabato mattina volantinaggio (soldi!soldi!soldi!) con Luca divertendomi, giocata a lot nel pomeriggio, non amo particolarmente giocare ma quella giocata, mi ha entusiasmato (più semplicemente ero dell’umore adatto per farla) e la sera sono andata con Monica a casa di un suo amico. E’ un gruppo di amici che si conosco da quando sono bambini e hanno continuato a frequentarsi, con tanto di medie e superiori assieme. L’università li ha fatti quasi perdere di vista, o meglio, cambiare le loro abitudini. Non li reputi miei amici, ma conoscenti con cui mi trovo bene. Comunque sia, una serata tranquilla tra pasta e vino rosso, poi è arrivato Elvio, per cui dovrei aprire una parentesi: quattro anni fa mi piaceva un suo amico che ora ho scoperto vive da due anni alla Canarie (come ha detto Alexia, non poteva funzionare il percorso doveva andare cosi… ho fatto bene come ho fatto); sono uscita con elvio e amici, per due pasquetta, un concerto e qualche volta l’ho visto in giro, qualche saluto, ed erano quattro anni che non lo vedevo più. Cosi quando è venuto a trovare alice (che è sempre più bella) ero già pronta a presentarmi nuovamente, certa che non si ricordasse di me, ma mi sono sbagliata! Mi ha guardato e sorpreso fa: “ma guarda che rivedo!” rido e chiedo: “dai! Ti ricordi di me!” lui sorride “certo che mi ricordo di te!” (grande mega parentesi.. io mi stupisco sempre quando la gente si ricorda di me… ma forse perché io ho seri problemi con la memoria). Un gesto stupido che mi ha fatto troppo piacere, non è una persona importante nella mia vita ma ci ho condiviso degli attimi che allora mi illuminavano la giornata, due pasquette bellissime e un concerto. Tanti ricordi. Ed essere ricordata mi ha fatto davvero felice. Ad ogni modo l’importanza di Elvio è stata quella di smuovere tutti ad andare a Roma, ma alle 2, tempo di arrivare a Trastevere, Andrea, Monica ed io abbiamo rifatto ritorno arrivando a casa verso le 3, ricordandoci la strada di ritorno, dettaglio che ha smosso altri ricordi tra me e Monica e altrettante risate.
La mattina, alle 9 mi sveglio.. tutti al mare!!! Sono venuti a prendermi alle 11 =__= . Una giornata magnifica, io Andrea, Luca e Francesca, una ragazza di Parma. Una giornata tra amici, spesa per la giornata, Comprata girandola e regalino per Roby, foto e aquiloni. Dei panini fatti al volo. Dei panini con la nutella. Pallavolo. Risate. Novità. Io che seguo un ragazzo per fotografargli i cani. Dei giocatori di rugby (mi hanno mandato a me a riprendere il pallone di luca “fai gli occhi dolci e fatti ridare il pallone”…ucciderò Luca prima o poi). Andrea che socializza in un nano secondo.
E poi la sorpresa dell’ultimo minuto… luci accese = batteria scarica. Tra disperazione, risate.. AAHAHAHHAHA
Luca mentre spinge la macchina: frena e accosta (al posto di accosta e frena)
Sama al volante senza patente: inchioda.
Luca si sfracella addosso al vetro.
E poi alla ricerca dei cavi e di una macchina. Mille macchine fermate e due vaffanculo partiti a una famiglia di ricconi del cazzo (ma perché i ricchi hanno quella faccia da culo? Li riconosci da un miglio…cazzo avete i soldi, sorrideteee!!!!) e un cretino spocchioso u,u; fino a trovare un omaccione di uno stabilimento che mi ha rimediato i cavi e un ragazzo che ci ha imprestato la macchina… e tutti a casa!!! (premettendo, nessuno conosceva le strade… siamo dei geni u.u)
E la sera.. a mia sorpresa mi sono ritrovata con la sorellastra nata qui, vissuta per sei anni fino a sei mesi fa in Venezuela, a insegnarle l’italiano perché ha seri problemi. Ho saputo individuare il metodo migliore per lei, e alla fine, un po’ con fatica rotta l’insicurezza e la paura di sbagliare, ha cominciato e ci ha preso gusto. Ho deciso che l’aiuto, so benissimo quanto sia difficile apprendere senza una guida nei primi passi nello studio.
Questo è quanto, cosa ho fatto? Mi sono divertita. Come non succedeva da un po’. E’ stata la novità e l’imprevedibilità delle situazioni. Domani parto per qualche giorno e sono felicissima, perché sarà la ciliegina sulla torta. E’ stato un anno passato veloce….. un anno che non mi sembra nulla, un anno dove ho lasciato Torino per Roma, un anno di università dove amo andare, un anno tra viaggi in città diverse, un anno di novità, un anno anche difficile e a volte pensante… ma un anno dove non sembra passato un anno. O_O l’università è già finita (urla di disperazione pensando agli esami di giugno-luglio)
Fine rincoglionimento… e ora: fotoooo!!!
Week part.1
Ieri è stato un giorno veramente piacevole (tranne per il fatto che non ho studiato, ma è già tanto, conoscendomi, se riesco a farlo tutta la settimana ghghgh), sempre più convinta di essere meteopatica ghgh. Sommando le ore di sonno delle ultime due notti arrivo a sette… oggi in spiaggia per far volare gli aquiloni (e forse riprendere la macchina fotografica in mano dopo mesi) sempre se il tempo permette (ma noi ci proviamo lo stesso!) e se andrea si fida a lasciarmi provare... secondo me glielo faccio rapire dal vento...
>.> forse è il caso che mi vada a vestire.. ghghghgh….
E poi ieri *__*
>_> vado a vestirmi…. Uff… scriverò poi…
Posso dire di essere arrabbiata. Ma infondo non è vero o meglio, devo placarmi e dire: NO NON E’ VERO. Quindi scrivo e mi distraggo e sti cazzi se scrivo male se non scrivo come “una scrittrice” “una letterata” “una che sa scrivere” “una purista della lingua”.
Ho passato una notte bruttissima. Una di quelle notti in cui i sogni si rivelano pugnali che ti colpiscono alle spalle, quando le immagini che speri ti facciano volare lontano con la fantasia ti si ritorcono contro, spietate, proprio in quei momenti dove sei privo di difese.
3 sogni per 3 risvegli che anticipavano avvenimenti del reale: il primo risveglio è stato in coincidenza con uno squillo, il secondo risveglio con un messaggio, il terzo con la sveglia.
C’è voluta mezzora per togliermi da dosso quelle spregevoli sensazioni, come se si fossero attaccate al mio animo, decise a non allontanarsi.
Ero nervosa, ero ansiosa e queste emozione hanno creato i loro mostri nella mia coscienza dormiente.
Fortunatamente non appena arrivata sul treno le cose sono cambiate. Ho sentito qualcuno toccarmi la spalla mi sono voltata e ho visto il sorriso affettuoso e sempre felice di mio Fratello, ho disteso un sorriso enorme e assieme a lui e a luca ci siamo seduti. Risate fin da subito. Arrivati in facoltà ci siamo divisi per poi rincontrarci verso le 11 e fino alle 16 siamo stati di nuovo, noi tre, assieme stesi sul “pascolo” della facoltà, e tra chiacchiere, pallavolo con una palla fatta di giornale tenuta ferma da un elastico e battaglia navale è passata una bellissima giornata… tranne alla pausa della lezione sull’Orlando Furioso che ho risentito, in quel momento di stallo, la stanchezza per la mancanza di sonno e mi sono addormentata, fortunatamente ero in dormiveglia e mi sono resa conto di quando la Professoressa ha ripreso la lezione. Il ritorno in treno, altrettanto piacevole e questa volta con una presenza in più, quella di Alexia, e cosi, da bravi ex compagni delle medie e amici da una vita abbiamo iniziato a ricordare le cose del passato, aneddoti piccanti e pettegolezzi idioti, rancori e rivincite.
Ritorno a casa e forse domenica al mare, per far volare gli aquiloni che amo… e perché no, riprendere in mano la macchina fotografica.
Eccomi di nuovo con mille cose da dire….. ma metterò in pratica una cosa che è già da un po’ di tempo che mi balena per la mente ma per scrupoli samanthiani mi ero sempre rifiutata.... ma infondo non c'è nulla di male a ricordare un fantasma.
Mi manca una persona. Ebbene si. Se si vuole bene ad una persona o gli si è voluto bene, ogni tanto la sua presenza torna sotto forma di mancanza, di nostalgia. Sarà che ogni tanto mi riscopro drammaticamente nostalgica, ma questa sera voglio scrivere quelle parole che non gli ho mai detto chiaramente.
E’ una persona particolare, tutto è iniziato a causa di una missiva in cui si scusava di non avermi fatto in tempo i complimenti per qualche strano motivo che non ricordo. Un contatto msn. Un’amicizia. Una cotta. Un’amicizia. Un allontanamento.
Ricordo benissimo, ormai sono passati 3 anni, era settembre ed era il primo anno che ero a Torino, mi collegavo dagli internet point e lui ogni tanto c’era. Faceva degli orari del cavolo, per lo più notturni. Poi arriva gennaio 2006, metto internet in casa, passo intere nottate con lui a chattare a parlare di tutto, è una persona speciale, continuo a dirlo e confermarlo, mi ha sempre fatto morire dal ridere e c’è sempre stata una strana complicità. Passo quel periodo di merda. Lui mi aiuta, si subisce i miei pianti quando pensavo che la mia cagnolina sarebbe morta, sente le mie crisi esistenziali, mi aiuta a rimanere per terra con la sua razionalità. Ecco, si, D. è sempre stata quella figura che placava la mia mente un po’ forviante di tanto in tanto, era la razionalità che mi manteneva collegata al mondo forse più degli altri, ma solo perché io avevo scelto di seguire quella voce in modo particolare. Diventa il my personal guru. A lui devo moltissimo. Non l’ho mai visto e mai lo vedrò ma indipendentemente da questo è una persona a cui mi sono appassionata, a cui ho donato lacrime quando sapevo che la madre stava male e quando, marcando la sua razionalità, mi ha fatto capire che ero una piccola sognatrice che voleva realizzare qualcosa di impossibile, un sogno troppo grande, un sogno che non mi apparteneva. E’ stata la persona che mi ha insegnato a farmi apprezzare. che mi ha insegnato due ricette di cucina, di cui con una ho anche rischiato di morire. Una persona che avrei preso a capocciate per quel suo volere sempre la ragione. Una persona che mi ha definito da sempre “la matta”. E’ stata una persona importante che ha segnato un percorso, soprattutto di crescita, non indifferente. Indubbiamente rimarrai sempre nei miei ricordi e quanti ne avrei da ricordare….
…….. poi è successo qualcosa. La vita è entrata in gioco, ho conosciuto un ragazzo magnifico che aveva "quel qualcosa in più" e per la prima volta mi sono innamorata, sono tornata a Roma e ho cambiato stile di vita e cosi, anche gli orari della connessione. Ci siamo allontanati.
Ho sempre creduto che ci saresti stato, che sarebbe bastato accendere un pc, entrare su msn e di trovarti, ma non avevo messo da conto la vita e quanto questa abbia la forte tendenza, a volte, di allontanare le persone…. Spero di non perderti mai totalmente e non doverti ricordare e basta, anche se, quando penso a te, ho dei bellissimi ricordi (come infondo li abbiamo con tutte le persone della nostra vita, no?)
Ho sempre creduto alle coincidenze e sempre ci crederò. Tu sei stata una di queste. Come tutte le nuove persone importante nella mia vita, sono apparse per caso, per una sottile coincidenza di momenti e stati d’animo. Come le cose che mi sono successe. Le persone che incontriamo, sia quelle che ci affiancano per un poco e quelle che rimangono per sempre al nostro fianco nel nostro camminare. La bandierina francese. Mille altre situazioni. Quelle strane forme di telepatia. L'aprile dell'anno scorso... chi l'avrebbe mai detto.
Le coincidenze esistono, e spero che qualcuno di mia conoscenza prima o poi lo impari.
Dolce notte my personal guru
e dolce notte a chi voglio bene, o amo.
bye bye Marzo
Marzo ieri sei finito, permettimi di dirtelo: sei stato un mese del cazzo. Niente di personale eh! Ci mancherebbe, da quello che ricordo ho sempre trovato meno interessanti mesi come novembre e febbraio, però, ammettiamolo, sei stato un mese un po’ pesante, non totalmente benevolo, mettiamola cosi!
Non sono una tipa che si lega le cose al dito, quindi pace fatta …. Infondo, non ho motivo per ricordarti in maniera totalmente negativa, solo con pesantezza, dispiacere e forse, l’ammetto, al pensiero ancora mi scorre un brivido lungo la schiena….ma non si è rotto nulla, sei stato solo un dosso un po’ imponente da superare e per altri sei stato altro (sempre poco piacevole)
Sai Marzo, infondo tu hai fatto solo da scenario, hai avuto la sfortuna di scandire attimi e giorni non piacevoli, ma ammetto che darti tutta la colpa sarebbe solo pura codardia, molto è dipeso da noi che ti abbiamo vissuto… ad ogni modo, caro amico, di chi sia la colpa è poco rilevante se poi i dossi si superano e la strada torna tranquilla, eppure, che tu voglia o no, resta il fatto che diverse persone ti ricorderanno come un mese pessimo….
Dai! Il prossimo anno ti andrà meglio non scoraggiarti, infondo, la tua unica colpa è quella di essere portatore di 31 giorni che scandiscono la vita di un uomo, ma capita anche ai tuoi mesi fratelli, ma certo… che sciocca! Lo sai certamente meglio di me, infondo io ti frequento solo da 21 anni e questa volta mi sono trovata nel lato sbagliato del mese.
Ah Marzo! Un’ultima cosa e poi ti lascio andare, perdona la mia sfrontatezza!
Diciamo che il resto della canzone non mi appartiene, ma queste parole si, e voglio ripensarle nel ricordarti:
“La nostra passione non muore
ma cambia colore
tu fammi sperare”
[...... e a Te Grazie]
Dunque….
……………………BENVENUTO APRILE!!! *___*
....e almeno tu non farmi scherzi è.é
( Aprile restiamo alleati, eh! infondo per un motivo ben palese sei nelle mie grazie già dall'anno scorso)