Erin Mccarley - Pony Lyrics


"L’uomo non vive di solo pane e io non vivo di scuse"

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"Ay payita mía
Guárdate la poesía
Guárdate la alegría pa'ti"


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venerdì, 25 gennaio 2008
torino

Sono passati tre anni da quanto ho fatto, per colpa di QUALCUNO (vero sdru?) il blog. Un nome stupido, per una cosa stupida. Credevo.
Dopo tre anni arriva un Dandy e mi fa ritrovare, senza volere, un nome e di conseguenza un link.
Dopo tre anni, andando contro il mio stesso credo, eccomi qui.
Dopo tre anni, in un periodo abbastanza pieno e regolare (ma in maniera bella) della mia vita…anche se… è il periodo Esami.

   Quale ricorrenza migliore per ricordare Torino da un anno di distanza?
Torino, nel periodo esami, in quelle notti in Largo Orbassano con Missis che rideva e parlava con la sua voce squillante, Stefy che mi chiedeva pietà con lo sguardo mentre mi ascoltava ripetere e Fra che mi mancava perché era in Germania, Valeria a guardare qualche programma in televisione e la Sorella rinchiusa in camera. Infine, fuori dalla finestra, intorno all’enorme rotatoria, sfrecciavano le macchine. Alcune si sentivano, altre lasciavano il segno solo con la luce che si permetteva di entrare nella stanza. Il suono della sirena dell’ambulanza. Le volanti della polizia. A volte, voci provenire nel giardinetto appena sotto il palazzo. Nono piano. Alpi innevate da un balcone, Mole, Superga e Monte dei Cappuccini dall’altro, assieme a tutto il panorama della città.

            Molte cose ormai sono cambiate. Inutile elencarle, forse però è importante marcarne una sola: ora di notte, nel mio paesino, sento in lontananza il rumore dell’autostrada. Di giorno è impossibile, come è impossibile solo vederne uno spiraglio. Ma di notte, nel silenzio, mi ricorda che c’è… e quel rumore, sembra paradossale, ma mi rasserena. Amo il senso di vita che da la città e mi manca Torino, anche se sono passati solo cinque mesi da quando ho preparato le valige. Mi manca Torino e prendere il tram senza una metà e rimanerci sopra, per osservare le persone, le vie, la città e sentirti parte di qualcosa. Torino quando cercavo un  lavoro e poi trovarlo. La Torino delle soddisfazioni e dei pianti. Quella Torino di notte, quasi 3 km a piedi, ubriache(.. ricordi Fra?) per tornare a casa. Non dimenticherò mai quella notte. Grazie. Torino, con i suoi viali alberati, le numerose pasticcerie, le piazze eleganti, i portici su Via Po e non solo. Palazzo nuovo, e lì, altri volti! Ceci, Giù ed Elisa. Ceci, Ora sei lontana anche tu da Torino chissà se ti mancarà, ma tu ci vivi, quindi no, forse non ne sentirai la mancanza.

            Le coinquiline. Tutto è cambiato anche da loro. Strano, ero convinta che solo io me ne sarei andata da quella casa. Missis, Fra e Stefy, anche voi come Torino mi avete dato tanto in bene e in male, ma sicuramente mi avete lasciato qualcosa proprio per questo viversi, che consiste puramente nel confrontarsi e capirsi, Grazie.

            Torino mi ha dato molto. Torino è stato e resta molto. E Torino non è un New York, con un treno potrò tornare.


Luponemo - 02:44 - Permalink - commenti (5) - commenti (5) (popup)

Categoria: ricordi

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